Incendi in Grecia: si pensa che dietro i roghi ci siano i Turchi

i sospetti sille cause degli incendi in grecia

Arrivano importanti notizie sulle cause degli incendi che hanno devastato la Grecia, provocando quasi 100 vittime. A rivelare qualche dettaglio ci pensa l’ambasciatore americano, Geoffrey Pyatt, che ad Atene ha ammesso tutti i suoi sospetti. Le fonti militari fanno pensare che dietro i roghi ci siano i turchi. All’inizio si parlava appunto di piromani e, dunque, le cause non potevano essere accidentali secondo gli esperti. Infatti, i 47 focolai sono stati accesi in vari punti.

INCENDI IN GRECIA, SI APRONO SOSPETTI IMPORTANTI ULTIME NOTIZIE: DIETRO I ROGHI CI SONO I TURCHI?

Ad Atene, l’ambasciatore americano Geoffrey Pyatt ha scelto di rivelare tutti i suoi sospetti sugli incendi appiccati in Grecia. I roghi hanno provocato quasi 100 vittime. Da giorni non si parla d’altro che di questa tragedia. Secondo quanto riporta il portale Il Giornale, il premier Alexis Tsipras aveva già parlato di una “minaccia asimettrica” verso la Grecia. Fu lui il primo ad avanzare sospetti verso chi potrebbe aver causato i roghi. Le sue parole sono le stesse di quelle utilizzate dal premier conservatore Kostas Karamanlis nel 2007, quando nel mese di agosto ci furono 12 giorni di incendi consecutivi. Quell’anno, l’intelligence ellenica aveva posto il suo interesse verso commandos kosovari. Qualche anno dopo, 19 agenti stranieri, che controllavano la politica energetica del Paese, scoprirono un piano chiamato “Pizia 1”, che aveva come scopo quello di destabilizzare il governo con incendi, bombe e rapimenti.

Ora, undici anni dopo, Tsipras usa le stesse parole di Karamanlis. Oggi la Grecia è diventata un hub energetico, commerciale e militare con addosso gli occhi delle superpotenze. Sappiamo che il Pentagono ha scelto di inserire in questo Paese uno scalo per sottomarini, caccia militari e droni Uav, al fine di controllare la zona del Mediterraneo, la Siria e la Turchia. Dietro gli incendi, secondo il premier ellenico, ci potrebbero dunque essere affari miliardari, che ora andrebbero a destabilizzare la Grecia.

È ufficialmente entrata nel vivo la partita che stanno giocando Total e Exxon Mobil per la ricerca di idrocarburi. Atene ha come obbiettivo quello di aprire le porte a quei giocatori, che stanno già lavorando nel Mediterraneo orientale, in particolare a Cipro. Non solo, si parla anche di porti, come quello del Pireo, dove vengono scaricati migliaia di containers a settimana, che devono essere spostati poi su rotaia verso il centro e nord Europa. Il porto di Salonicco è stato inglobato da un consorzio franco-tedesco ed è guidato dall’oligarca ellenico-russo Ivan Savvides, già deputato della Duma e 30esimo uomo più ricco di Russia. L’idea era quella di creare una specie di Trans Europe Express Atene-Mosca ad altissima velocità. Intanto, i tre colossi Rosneft, Gazprom e Sintez hanno investito alla grande in Grecia tra energia e logistica.

Dunque, da questo si deduce che il territorio greco porta interessi milionari, che potrebbero cambiare gli equilibri.

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