Marchisio indiavolato da due schiaffi al Milan: la Juventus è prima

E’ sempre di più una Serie A in bianco e nero, con la coppia Juventus e Udinese che guidano la classifica. Ma il bianconero che predomina è quello della Juve che si aggiudica per 2-0 e con pieno merito il big match della sesta giornata. In campo domina la Juve, il Milan si specchia nella propria incapacità ad imporre gioco proprio mentre di fronte c’è uno come Pirlo, buttato via dal club rossonero, che è il gioco in persona e che trascina la Juve. Il primo tempo è la storia di un attacco all’arma bianca, anzi, bianconera in direzione Abbiati, con l’estremo difensore rossonero che riesce a mantenere inviolata la propria porta anche se prova un brivido quando Vucinic dalla distanza coglie la traversa. Nella ripresa la Juve scende in campo ancora più agguerrita mentre il Milan latita paurosamente, e Allegri, sostituendo Cassano, non sembra intenzionato a voler dare una scossa ai suoi, anzi.

La Juve invece, pur macinando gioco, non riesce a graffiare. Tutto fino al minuto 42′ quando Marchisio chiude un triangolo con Vidal e deposita in rete il pallone del meritatissimo vantaggio. Lo Juventus Stadium si trasforma in una bolgia infernale, il Milan va definitivamente in bambola, prova ne è l’espulsione che rimedia ingenuamente Boateng poco dopo. I bianconeri, invece, sono scatenati e Marchisio, in arte il principino, chiude la favola, sua e della Juve, realizzando una doppietta inaspettata e spettacolare, favorita anche da due erroracci di Abbiati. Che abbia fatto…un patto col diavolo?

Il tabellino

Juventus-Milan 2-0
marcatori: 87′ e 92′ Marchisio (J)
JUVENTUS: Buffon; Lichsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Pirlo; Krasic (54′ Giaccherini), Marchisio, Vidal (94′ Pazienza), Pepe; Vucinic (88′ Matri).
MILAN: Abbiati; Bonera, Nesta (71′ Antonini), Thiago Silva, Zambrotta; Van Bommel, Nocerino (83′ Ambrosini), Seedorf; Boateng; Ibrahimovic,  Cassano (61′ Emanuelson).
Arbitro: Rizzoli
Ammoniti: Nesta (M), Pirlo (J)
Espulso: Boateng (M) all’88’ per somma d’ammonizioni

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