Alex Schwazer prime parole dopo l’archiviazione: “La verità, dimostrare a tutti che sono innocente”

Alex Schwazer una carriera distrutta, interrotta, una vita cambiata per sempre tutto per un complotto ordito contro di lui ma non solo. Lo aveva sempre detto di essere innocente, di non aver fatto quello per cui lo accusava e finalmente, dopo anni, è arrivata la sua rivincita. A poche ore dalla sentenza del processo di primo grado per doping, con l’archiviazione per “non aver commesso il fatto“, Alex Schwazer rilascia le sue prime interviste. Ai microfoni di Sky ha detto: “Ho aspettato così tanto e ho lottato così tanto in questi ultimi anni, che poi quando arriva questo momento ci vuole un po’ per metabolizzare. Però sono molto contento”.

E’ vero c’è ancora tempo per metabolizzare, ma Alex di certo a questo momento ci ha pensato per anni , cercando le risposte che nessuno gli ha dato. E finalmente ora, dopo che il tribunale di Bolzano ha posto fine al processo di primo grado per doping con l’archiviazione “per non aver commesso il fatto” Alex può ribadire con ancora più convinzione quello che ha detto negli ultimi 4 anni.  “È stata una vittoria molto importante”, ha aggiunto l’atleta che ora guarda all’appuntamento olimpico di Tokyo: “Se avrò la possibilità di partecipare alle Olimpiadi sarò molto contento, se questo non succederà, va bene lo stesso. L’importante è essere arrivato alla verità e dimostrare a tutti che sono innocente”.

Il campione ha spiegato: “Credo che tutto il sistema di controllo dovrebbe essere rivisto”. E ha aggiunto: “Forse dopo la mia vicenda, sarebbe il caso di ragionare su questo aspetto”.

Wada risponde alle accuse arrivate da Bolzano

Una storia, quella che vede protagonista Schwazer che probabilmente andrà ancora avanti perchè si tratta di qualcosa che va oltre i confini dello sport. Non è solo doping. Sul caso Schwazer, il 18 febbraio il giudice ha accolto la richiesta del pm contestandone la tesi di “opacità” da parte di Iaaf e Wada nelle analisi che portarono alla positività e alla squalifica del marciatore, e rilanciato dure accuse contro le due associazioni. Il giudice ha ritenuto “accertato con altro grado di credibilità” che i campioni di urina nel 2016 furono alterati per far risultare l’atleta positivo. La Wada nelle ultime ore ha già fatto sapere che di fronte a queste accuse non si può stare in silenzio e che si intraprenderanno delle azioni legali.

Nella tarda serata di ieri sul caso è arrivato questo commento dai social

Come potrete constatare da questa immagine, la Wada ha preso posizione, non accettando le accuse che vengono rivolte al sistema all’agenzia anti doping . Si legge in quello che può essere considerato un vero e proprio comunicato che Wada “ha preso atto con grave preoccupazione dei commenti fatti da un giudice del tribunale di Bolzano nella decisione sul caso penale nei confronti del marciatore Schwazer. Il dispositivo della sentenza è lungo e articolato, e necessiterà di essere valutato nella sua completezza, la Wada è inorridita dalle numerose accuse spericolate e prive di fondamento”.

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