Notte magica a Tokyo: Gimbo e Jacobs sono oro per fare la storia azzurra

Una notte davvero magica. E’ un anno di grandi successi per la nostra Italia e anche dalle Olimpiadi arriva una serata che passerà alla storia. Un pomeriggio per noi in Italia, una notte d’oro per gli atleti a Tokyo. Doppia medaglia d’oro, da non crederci per l’atletica. Un sogno che si realizza, un record che si infrange. Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs corrono abbracciati con il tricolore, si tengono per mano, si baciano. Sono medaglia d’oro dopo due prove strepitose. Per Gimbo il gradino del podio più alto da condividere, per Marcell un record che scrive e riscrive la storia del nostro paese. Mai nessuno come lui, mai nessun italiano oro nei 100 metri. 5 anni fa quella medaglia era stata di Usain Bolt e noi guardando la finale dei 100 metri mai avremmo pensato di vederci arrivare un italiano. Oggi un azzurro ha fatto il record italiano, ha trionfato e ha conquistato un oro che vale davvero tantissimo. Come quello di Gimbo che 5 anni fa avrebbe dovuto fare i salti a Rio, ma alle Olimpiadi ci arrivò con il suo gesso, dopo un bruttissimo infortunio. Era un predestinato, ma 5 anni dopo non era facile. Eppure ce l’ha fatta e oggi fa sognare l’intera Italia.

Le Olimpiadi da sogno di Marcell Jacobs: è l’uomo più veloce del mondo

L’uomo più veloce del mondo è italiano, ancora difficile da credere: Marcell Jacobs vince la finale dei 100 metri piani alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Il 26enne, che era già il primo italiano di sempre a correre nell’atto conclusivo della disciplina nella storia dei Giochi, chiude addirittura in 9’’80. Record su record sbriciolati, dopo quello già ottenuto in semifinale. Sul podio anche Kerley e De Grasse. Intervistato dai giornalisti Rai ha detto di non rendersi ancora conto di quello che è successo: “Passerò la notte a guardare il soffitto e forse mi renderò conto di aver vinto la medaglia”.

La rivincita di Gianmarco Tamberi: è oro nel salto in alto per l’Italia

Gianmarco Tamberi, con una gara quasi perfetta, vince la medaglia più preziosa. Percorso netto, senza errori fino a 2.37, proprio come Mutaz Essa Barshim. Entrambi falliscono i tre salti a 2.39 e decidono per la vittoria ex-aequo. Sono due amici nella vita, sono due grandi atleti e Gombo ha spiegato che non poteva che sognare di dividere con Barshim, che ha avuto in passato il suo stesso infortunio, il gradino più alto del podio. Lacrime, sorrisi, gioie ed emozioni con tanto di gesso, quello che Gianmarco ha mostrato a tutti. Dalla stanza di ospedale dove affrontava l’infortunio tutto è iniziato. La sua fidanzata su quel gesso ha scritto “road to Tokyo 2020”. Ha dovuto aspettare un anno in più ma alla fine quell’oro se l’è conquistato.

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