Visto annullato di nuovo per Novak Djokovic ma non è ancora finita

novak djokovic

E ‘ la storia infinita, la storia delle bugie, delle decisioni prese e poi ribaltate, delle cose non dette, delle responsabilità scaricate. E’ la storia di un grande campione sul campo, ma non nella vita. E’ la storia di un numero 1 che per molti ormai, è solo uno come tanti, uno che pensava che i soldi potessero servire in una pandemia in cui lottare per sopravvivere è la sola cosa che conta, perchè si sa, di fronte alla malattia, siamo tutti uguali. E’ la storia di Novak Djokovic, partito dalla Serbia convinto che avrebbe giocato gli Australia Open. Spavaldo, impunito, sorridente ma soprattutto, non vaccinato. Per pochi un martire, per molti uno sportivo che ormai, con lo sport, ha davvero poco a che fare. Una storia che non ha ancora avuto il suo capitolo finale, ma siamo all’ennesimo colpo di scena. Per la seconda volta infatti, il Governo australiano ha annullato il visto di Novak Djokovic; secondo il ministro dell’Immigrazione Alex Hawke la decisione è stata presa “per motivi di salute e ordine pubblico, in quanto era nell’interesse della popolazione farlo”. Se Djokovic non impugnerà la decisione in tribunale, sarà immediatamente espulso dal Paese.

Novak Djokovic: visto annullato per la seconda volta, lascerà l’Australia?

Dicevamo che la storia non è ancora finita, perchè appunto, in questa vicenda, il denaro fa la differenza e il tennista ha tutti i mezzi per impugnare, anche stavolta, la decisione del ministro e andare davanti a un giudice. Il tempo però stringe, visto che le partite degli Australian Open stanno per iniziare e dovrebbe toccare molto presto anche a lui.

Il ministro Hawke con queste parole ha spiegato la sua scelta: “Oggi ho esercitato il mio potere ai sensi dell’articolo 133C(3) della legge sulla migrazione di annullare il visto di Novak Djokovic per motivi di salute e buon ordine, sulla base del fatto che ciò fosse nell’interesse pubblico.

E ancora: “Questa decisione arriva dopo le ordinanze del Circuito federale e del tribunale della famiglia del 10 gennaio 2022 che ha annullato una precedente decisione per motivi di equità procedurale. Nel prendere questa decisione, ho considerato attentamente le informazioni fornitemi dal Dipartimento degli affari interni, dall’Australian Border Force e dal signor Djokovic. Il governo Morrison è fermamente impegnato a proteggere i confini dell’Australia, in particolare in relazione alla pandemia di Covid”.

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