Svolta nel caso della piccola Maddie McCann: un tedesco sospettato per il suo omicidio


Potrebbe esserci una clamorosa svolta nel caso della piccola Maddie, la bambina inglese scomparsa mentre era in vacanza con i suoi genitori in un piccolo paese sul mare in Portogallo. Le ultime notizie arrivano dalla Germania dove la polizia ha rilasciato una serie di prove, a un programma in stile il nostro Chi l’ha visto, per chiedere aiuto al pubblico. Si cerca di capire con chi possa aver avuto dei contatti un uomo, che potrebbe essere un sospettato nel caso della scomparsa e forse dell’omicidio della piccola Madeleine McCann.

Era il 2007, la piccola Maddie era rimasta in camera, nel residence dove risiedeva in vacanza con la sua famiglia. I suoi genitori erano a cena con un altro gruppo di amici, a pochi metri dalla stanza. Avevano preso questa abitudine da giorni: mettere a letto i bambini e poi riunirsi insieme per cenare. Un genitore andava poi con intervalli regolari, a controllare tutte le stanze per dare un occhio ai bambini. Quella sera però non è filato tutto liscio. Maddie è scomparsa nel nulla e per i suoi genitori è iniziato il più grande incubo. Per anni infatti hanno dovuto lottare anche con il sospetto: su di loro sono gravate accuse pesantissime, come quella di aver ucciso la piccolina e di aver nascosto il cadavere.

CASO MADDIE MCCANN UNA VOLTA: DALLA GERMANIA UNA PISTA

La polizia tedesca non si sbilancia ma sembra possibile che un uomo, già in carcere per pedofilia e per l’omicidio di un bambini di tre anni, possa aver avuto a che fare con la scomparsa della piccola Maddie. La prova principale sarebbe una: era nello stesso posto in cui la bambina scomparve, era lì a pochi passi da lei. Ed è per questo che la polizia tedesca chiede collaborazione, a chiunque.

Il 3 maggio 2020, il 47enne che in questi anni è andato in giro a commettere una lunga serie di reati sessuali, era Praia da Luz quel maledetto giorno. Prima che Maddie scomparisse ha fatto una telefonata di circa mezz’ora. La polizia indaga per capire con chi stesse parlando. Il giorno dopo l’uomo lascia la proprietà della sua macchina a un’altra persona, come se si stesse preparando per andare via.

Non è ancora chiaro se questa persona, attualmente in carcere, si sia limitato al rapimento di Maddie pagato da qualcuno o se le abbia fatto del male per uno suo “sfizio” personale. Scotland Yard è già a lavoro per mettere insieme i tasselli. Nel Regno Unito le indagini per la scomparsa di Maddie sono andate avanti per anni e sono costate migliaia e migliaia di sterline, senza però dare ai genitori della bambina, il nome di un colpevole, senza arrivare a scrivere la parola fine a questa vicenda. L‘identità dell’uomo resta al momento segreta ma potrebbe essere rivelata nelle prossime ore anche per dare la possibilità a chi ha visto o sentito qualcosa, di contattare le forze dell’ordine.

La polizia tedesca parla di un caso di omicidio. Dalle loro indagini emergerebbe che la bambina sia stata uccisa. Sono passati sette anni da quando Scotland Yard ha rivelato che un uomo con i capelli corti e chiari era stato visto in agguato vicino all’appartamento in cui la famiglia Macann trascorreva le vacanze, il giorno in cui Madeleine era stata rapita. Alcuni dati dell’identikit arrivato in quella occasione sembrerebbero combaciare con il volto del sospettato. Questa volta siamo davvero al capitolo finale della vicenda?

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