Arriva la svolta nel giallo della scomparsa del piccolo Mauro Romano: identificato il suo presunto sequestratore


Da anni la mamma e il papà di Mauro Romano si battono per avere giustizia per il loro piccolo. Da anni li vediamo in tv, sui giornali, con grande dignità e coraggio, mentre chiedono aiuto per mettere un punto a questa storia. Oggi arriva quella che potrebbe essere una vera e propria svolta nel caso. Sarebbe stato infatti identificato il presunto sequestratore del piccolo. Una vera svolta perchè la persona fermata è un amico di famiglia dei Romano che non avrebbe nulla a che fare con il pedofilo che era stato sospettato in precedenza. La persona in questione, sarebbe un amico dei genitori di Mauro, e forse anche per quest motivo il piccolo, quel maledetto giorno, salì sulla macchina, fidandosi. Non era uno sconosciuto ma una persona che, secondo quanto riferiscono gli investigatori, per Mauro era “uno zio”.

Era il giugno del 1977, il piccolo Mauro scompariva nel nulla, a Racale, in provincia di Lecce, mentre i suoi genitori si erano assentati e lo avevano lasciato alle cure di una parente.

SVOLTA NELLE INDAGINI PER LA SCOMPARSA DI MAURO ROMANO

Le indagini in tutti questi anni sono andate avanti. E oggi arriva a oltre 40 anni da quel maledetto giorno della scomparsa, una svolta. Secondo gli inquirenti, il sequestratore del piccolo non sarebbe l’anziano di Taviano, oggi settantunenne, arrestato lo scorso mese di febbraio per atti sessuali su minori e sul quale si erano concentrati i sospetti. Lo stesso fu condannato per una tentata estorsione ai danni dei genitori del piccolo Mauro Romano, che contattò pochi giorni dopo la sparizione del figlio per avanzare una richiesta di riscatto di 30 milioni di lire, sostenendo che Mauro lo aveva rapito lui. A quanto pare questa persona non avrebbe nulla a che fare con la scomparsa del piccolo.

L’individuazione del presunto sequestratore è avvenuta nell’ambito dell’inchiesta sulla scomparsa del bambino, riaperta dal pm di Lecce Stefania Mininni dopo l’istanza formulata dal legale della famiglia Romano, l’avvocato Antonio Maria La Scala, presidente di Gens Nova.

La famiglia di Mauro potrebbe quindi vedere finalmente la luce alla fine di questo tunnel: la persona accusata di aver rapito il piccolo, dirà che cosa ne è stato di lui? Darà modo alla mamma e al papà di Mauro, di sapere che cosa successe quel maledetto giorno del 1977?

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