Piera Maggio, giusto verificare la pista russa su Olesya: “Non mi sarei prestata al teatrino in studio”

Parla per la prima volta in tv Piera Maggio dopo la vicenda che ha coinvolto la sua famiglia. La storia di Olesya, la ragazza russa che cercava i suoi veri genitori ha dato dopo 17 anni una nuova speranza a mamma Piera che, in diretta a Chi l’ha visto, spiega perchè questa pista andava verificata fino in fondo. La mamma di Denise Pipitone racconta come in questi anni anche piste minori, somiglianze che non erano poi così importanti e altre segnalazioni sono state verificate, perchè non si lascia mai nulla al caso. E precisa anche i motivi per i quali l’avvocato ha partecipato al programma. Come ribadito più volte anche dallo stesso Frazzitta, la partecipazione al programma russo era il solo modo per conoscere il gruppo sanguigno di Olesya Rostova e capire se ci potesse essere una speranza. Affidare il tutto alla magistratura sarebbe significato aspettare mesi, e lei non se lo poteva permettere.

Denise Pipitone ultime notizie: da Chi l’ha visto parla Piera Maggio

In diretta con Federica Sciarelli nella puntata di Chi l’ha visto in onda il 14 aprile 2021, Piera Maggio dice la sua su tutta questa vicenda:

La verifica andava fatta senza remore, al di là delle polemiche. Ovviamente il metodo che pretendevano io non lo accettavo, perché loro avevano il DNA ma pretendevano che io andassi in trasmissione a fare il teatrino cosa che non avrei mai potuto fare, mai mi sarei presta a questo.

E ancora:

Per accelerare i tempi abbiamo chiesto il gruppo sanguigno, su quello ci siamo battuti, io non potevo aspettare mesi con le rogatorie per sapere se la ragazza era mia figlia. A me interessava sapere solo se la ragazza russa era mia figlia, solo dopo abbiamo messo tutto in mano alla procura, se poi questa ragazza ha voluto sfruttare la situazione a noi non interessa.

La signora Maggio specifica anche che lei ha saputo subito che il gruppo di Olesya non era quello di Denise e che non ha dovuto chiaramente attendere la messa in onda della trasmissione per conoscere i dettagli. Come cortesia, lei e il legale, hanno poi aspettato di comunicarlo pubblicamente rispettando l’embargo chiesto dalla trasmissione russa. Sapevano già, purtroppo che quella ragazza non era Denise. Piera specifica anche che se adesso la magistratura avrà modo di andare avanti in questa vicenda e vorrà chiedere il dna di Olesya per fare un confronto, lei sarà più che felice di conoscere anche gli esiti di questa verifica.

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