Pubblica Istruzione, stabilito decreto valuta merito

Pare che il Ministero della Pubblica Istruzione abbia incluso nel Decreto Milleproroghe un sistema per valutare il merito dei docenti e delle scuole, in base al quale assegnare gli incentivi.

In  tempi tanto difficili per la scuola pubblica, attaccata da più parti, la progressione di carriera dei docenti non sarà quindi più determinata dall’anzianità, ma da un Sistema nazionale di valutazione.

Un regolamento di delegificazione verrà infatti predisposto per definire l’articolazione di tale sistema che sarà costituito dall’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (Indire), cui competerà sostenere i processi di miglioramento e innovazione educativa, di formazione in servizio del personale della scuola e di documentazione e ricerca didattica; inoltre dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione (Invalsi), cui competerà predisporre prove di valutazione degli apprendimenti, partecipare alle indagini internazionali, proseguire le indagini nazionali periodiche;  infine da un corpo ispettivo, cui competerà valutare le scuole e i dirigenti scolastici, per determinare gli incentivi da assegnare.

Per i docenti migliori, che secondo calcoli effettuati in modo approssimativo sarebbero il 75%, si prevede la quattordicesima mensilità, un compenso dignitoso, ma inadeguato vista la forte responsabilità che viene loro assegnata, in quanto educatori e il forte aumento dell’inflazione di questi primi mesi dell’anno.

Antonietta Casagrande

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