Politica

Reddito di cittadinanza e quota 100 ultime notizie: rischiano di saltare, parola di Di Maio

Le ultime notizie su quota 100 e sul reddito di cittadinanza arrivano da Luigi di Maio: ecco le parole che preoccupano gli italiani

Cinque giorni per decidere che cosa ne sarà di questa legislatura, cinque giorni per trovare un possibile accordo oppure decidere che sia meglio andare al voto. Cinque giorni decisivi per l’Italia che resta con il fiato in sospeso, provando a capire, dalle parole criptiche dei nostri politici, quello che potrebbe succedere. E ieri, dopo le consultazioni, a parlare di quello che è il pensiero del Movimento 5 stelle è stato Di Maio che, nel suo discorso dopo l’incontro con il presidente della Repubblica Mattarella ha anche citato quota 100 e il reddito cittadinanza. Migliaia di persone si chiedono che cosa succederà qualora questo governo di alleanza tra Movimento 5 stelle e Lega cadesse e di Maio ha fatto ben capire quale potrebbe essere lo scenario relativo proprio in merito a questi due temi. Senza giri di parole, nel suo discorso del 22 agosto 2019, di Maio ha commentato: “Reddito di cittadinanza e pensioni quota 100 sono a rischio, rischiano di saltare a fine anno”. Parole quindi che fanno riflettere chi avrebbe voluto usufruire della possibilità di una pensione anticipata con quota 100 e anche chi sta per fare, o ha già fatto, richiesta del reddito ( oltre alle persone che già ne usufruiscono e che potrebbero quindi perdere i benefici ).

La sensazione è che il reddito di cittadinanza e la riforma con quota 100, possano restare inalterate solo se alla fine si facesse un nuovo accordo tra Lega Nord e Movimento 5 stelle, una ipotesi che al momento non è da escludere ( con un nuovo presidente del consiglio ).

IL MOVIMENTO 5 STELLE ELENCA 10 PUNTI FONDAMENTALI PER LA FORMAZIONE DI UNA MAGGIORANZA

Di Maio ha poi sintetizzato quello che per il Movimento 5 stelle dovrebbe essere un progetto da costruire con il partito che deciderà di fare una nuova o una vecchia alleanza; sono dieci i punti che il M5S considera indispensabili per la formazione di una eventuale maggioranza alternativa: tra questi, il taglio del numero dei parlamentari, una manovra equa con salario minimo, taglio del cuneo fiscale e blocco delle clausole IVA, un cambio di paradigma per l’ambiente (un green new deal), una legge sul confltto d’interessi e una riforma della Rai sul modello della BBC.

C’è tempo fino a martedì per trovare un accordo altrimenti la parola passerà al presidente della Repubblica. E se si dovesse andare al voto, e avere quindi un possibile Governo tecnico per qualche mese, è evidente che sia il reddito di cittadinanza che quota 100 potrebbero essere fortemente a rischio.

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