Lo sfogo del padre di Lucio a La vita in diretta: “Mio figlio vuole che io mi accusi al suo posto”

E’ un fiume in piena Biagio Marzo, il padre di Lucio presunto assassino di Noemi Durini. Biago che è stato chiamato in causa da suo figlio, che lo ha accusato in una lettera di aver occultato il cadavere di Noemi, interviene nella puntata de La vita in diretta di oggi 18 aprile 2018, e racconta la sua verità. Si dice stanco per tutto quello che è successo e allontana le accuse di suo figlio: “Io non ho nulla a che fare con questa storia”. Il padre di Lucio spiega a Marco Liorni che non sa che cosa pensare di suo figlio ma che ha capito una cosa dopo aver parlato con i medici. 

A tal proposito dichiara:

Io non sapevo davvero che cosa pensare, poi i dottori mi hanno detto delle parole e ho capito. Mi hanno detto pensa come se tuo figlio fosse handicappato, come se ti bestemmiasse dietro, come se ti dicesse di tutto. E’ sempre tuo figlio che fai non lo accogli? E io ho capito. Ci siamo anche incontrati come se nulla fosse, dopo quella lettera. Non abbiamo parlato di questo fatto ma di altro.

LE PAROLE DEL PADRE DI LUCIO MARZO A LA VITA IN DIRETTA: IL RAGAZZO HA CHIESTO AL PADRE DI AUTOACCUSARSI DELL’OMICIDIO DI NOEMI

Il padre di Lucio spiega che Lucio al telefono gli aveva detto di accusarsi dell’omicidio di Noemi, lo aveva fatto per telefono: 

Io vi dico una cosa, sapevo che Lucio mi avrebbe accusato. E’ successo pochi giorni dopo la festa del papà o forse il giorno dopo. Non dico bugie perchè come immaginerete tanto è tutto registrato. Lucio mi ha chiamato e la telefono mi ha detto di accusarmi per l’omicidio di Noemi. Io sono rimasto senza parole, ero sconvolto per quello che ho sentito al telefono tanto che ho dovuto passarlo a mia moglie. E lui è andato avanti e ha detto a mia moglie che tanto se anche io andassi in carcere ci starei poco visto che ho 60 anni per cui non cambia molto..Io sono rimasto senza parole, è chiaro che c’è solo una motivazione. Lucio non sta bene, sono arrivato a questa conclusione. 

Il padre di Lucio è un fiume in piena e ancora una volta si scaglia contro tutti e contro tutto. Chiama in causa la famiglia di Noemi, chiama in causa Nicolì. Ancora una volta dice che suo figlio e Noemi erano in un brutto giro, che Luci aveva molta paura di quello che poteva succedere. Ancora, il padre di Lucio svela anche che il ragazzo non può vedere la tv perchè a quanto pare ascoltava quello che si diceva nei vari programmi e cambiava la sua versione. 

Io ho molte persone dalla mia parte, io sono un morto di fame non ho una lira ma la gente è solidale con me. C’è chi mi dà dei soldi, c’è chi paga gli avvocati, c’è chi mi aiuta. Vi ringrazio per avermi dato modo di dire quello che penso, vi ringrazio perchè stavo tenendo tutto dentro. 

Il signor Marzo vuole anche spiegare che lui ha sempre cercato di fare il possibile per suo figlio, ha sempre chiesto aiuto ma a quanto pare e sue richieste non sono servite per “salvare” la vita di suo figlio. 

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