Le cose da sapere sul veleno: si trova in molti cibi di consumo quotidiano


Spesso siamo venuti a conoscenza del fenomeno solo assistendo a documentari o notizie di persone che sono state morse da un animale. Ecco tutte le cose da sapere sul veleno che si trova anche in molti cibi, per conoscere meglio un nemico che si incontra raramente ma molto pericoloso. Scopriamo alcuni dettagli sconosciuti al grande pubblico. Innanzitutto, il veleno a cui pensiamo tutti sembra essere a scapito di alcuni rettili o sostanze tossiche nei confronti dei quali difficilmente ne verremmo a contatto, ma non è così. All’interno di mandorle, germogli di soia, orzo, fagioli di spagna, tapioca si possono nascondere piccole quantità di cianuro. È quindi bene non consumarne in grandi quantità o consumare alcuni di questi cibi cotti seguendo alcune precauzioni. Tra le altre cose da sapere sul veleno una di queste riguarda la nicotina: non si trova solo all’interno delle sigarette. Essa è una sostanza tossica che si trova sulla superficie esterna di alcuni ortaggi, quali i pomodori, i peperoni, le melanzane e il cavolfiore. Una ricerca americana pubblicata a maggio sottolinea come mangiare questi frutti possa proteggere dall’insorgere del morbo di Parkinson. Insomma, la nicotina non ha solo aspetti negativi come pensavamo. Altri veleni, come il mercurio e l’arsenico, accumulandosi in piccole dosi nei tessuti con il passare del tempo, possono portare invece a conseguenze mortali. Passiamo agli animali. Le tossine di natura proteica prodotte da alcuni serpenti o da alcune piante velenose possono essere pericolosamente letali, ma se somministrate in piccole dosi stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi capaci di ridurne la pericolosità. In sintesi, si crea una reazione immunitaria all’interno del nostro corpo a questo veleno. La vespa di mare o medusa a scatola (nota come Chironex fleckeri) è la più temibile tra quelle australiane. Chi viene in contatto con questa medusa spesso muore prima che per il veleno faccia effetto. A causare il decesso sono i dolori che portano all’arresto cardiaco nel giro pochi minuti. L’unico animale che è immune alla sostanza che producono è la tartaruga marina, che inoltre è solita mangiarle. La saliva del mostro di Gila (una lucertola denominata Heloderma subspectum), abbassa il livello di zuccheri nel sangue. Il veleno di alcune vipere fa scendere la pressione arteriosa e il principio attivo della bacca velenosa prodotta dal tasso (Taxus baccata) è usata all’interno dei primi farmaci chemioterapici. Insomma, questo è tutto quello che c’è da sapere sul veleno, che può avere effetti letali ma anche benefici.


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