Per celebrare Sant’Ambrogio il Teatro Alla Scala di Milano diventa di Lego

Il 7 dicembre sarà Sant’Ambrogio e per celebrare il patrono di Milano il Teatro Alla Scala diventa di Lego. Infatti, presso Wow Spazio Fumetto (il Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine in movimento), nell’ambito della mostra Sempre Verdi, verrà esposta a partire dal 30 novembre una bellissima ricostruzione del Teatro alla Scala interamente realizzata in mattoncini Lego. Non solo per Sant’Ambrogio dunque, ma anche per commemorare Giuseppe Verdi il più famoso teatro italiano si trasforma nei celeberrimi mattoni colorati per ragazzi. Ma non è la prima iniziativa del genere. Dopo la ricostruzione di un treno, che ha fatto impazzire la stazione di Cadorna, una nuova gigantesca costruzione artistica è pronta a far bella mostra di sé, questa volta per ricordare al meglio uno dei simboli della città: l’architetto Giuseppe Piermarini. Fu lui a progettare il Teatro alla Scala di Milano. Il progetto nasce dalla collaborazione dell’Associazione ItLUG (Italian LEGO Users Group), comunità indipendente di appassionati delle piccole costruzioni. I mitici mattoncini che da oltre 50 anni hanno fatto parte della nostra infanzia, daranno vita alla ricostruzione di uno dei tempi della cultura nostrana. Per tutta la durata della mostra (dal 30 novembre 2013 al 5 gennaio 2014) sarà esposta questa incredibile scultura che riproduce perfettamente l’opera di Piermarini, con tanto di facciata, spettatori, palchetti, sipario e orchestrali compresi. Misura quasi tre metri di lunghezza, composta da 30.000 mattoncini, la ricostruzione è stata realizzata dagli appassionati Luca Petraglia e Stefano Milanetto. Ovviamente non poteva mancare nel plastico Giuseppe Verdi. Verdi è intento a leggere il giornale, esattamente come la famosa posa che lo vide ritratto nei suoi ultimi anni di vita. Dunque, in tempo per celebrare Sant’Ambrogio, il Teatro alla Scala di Milano diventa di Lego, per la gioia degli appassionati di cultura, ma anche dei piccoli e celebri mattoncini colorati. C’è tempo fino al 5 gennaio per vedere l’opera: affrettatevi.

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