Ai funerali di Massimo Borrelli tutto il dolore degli amici di Made in Sud (FOTO)

Massimo Borrelli non lo vedremo più sul palco di Made in Sud né far ridere altre platee, i Due X Duo non ci sono più perché il cancro si è portato via metà di quella coppia di artisti che mancherà a tanti, ma soprattutto ai cari e ai protagonisti dello show di Rai 2. Ieri la scelta di non mandare in onda Made in Sud perché era troppo forte il dolore nel giorno dei funerali di Massimo Borrelli (foto). Chissà se lui avrebbe voluto davvero che lo spettacolo si fermasse, lui che ha tenuto stretti i denti e sorriso sul palco fino alla fine. Funerali blindati per Borrelli che ha ricevuto il suo ultimo grande applauso da fan e amici, dai colleghi di Made di Sud. C’erano davvero tutti e nelle stesse ore non sono mancati i ricordi di chi a Massimo può dire solo grazie.

Sui social tra i tanti i messaggi degli Arteteca e di Pasquale Palma.

Nelle foto ai funerali il volto di Gigi, il conduttore di Made in Sud che sa bene cosa significhi lavorare in coppia, dice molto più di tante parole ma leggere i post degli altri comici forse renderà un po’ più chiaro al pubblico chi era Massimo Borrelli.

Quasi ogni notte prima di dormire ti mandavo un messaggino X sapere come stavi o semplicemente X darti la buonanotte… Ma stanotte non so a chi mandarlo…. !!! Per me eravate Massimons e Peppons due nomignoli strani che a me tanto piacevano, perché eravate l’unica coppia del cabaret che come noi erano “sposati” …”. A scrivere è Monica degli Arteteca e proseguo il posto con immenso affetto e stima. Allo stesso modo Pasquale Palma sul suo profilo ha voluto ricordare Borrelli e tirare fuor le sue emozioni: “Abbiamo condiviso tanto insieme, mi avete e mi hai insegnato tantissime cose. Ma una in particolare la voglio sottolineare: mi hai sempre trasmesso tanta umiltà, tanta passione per questo lavoro e tanta dedizione e professionalità. Non lo dimenticherò mai.
Non dimenticherò mai le risate che mi facevi fare dietro le quinte.
Non dimenticherò mai il tuo modo di chiamarmi PASCALÓ!!!
E non dimenticherò mai la stima che mi regalavi.
Che emozione fu sentirti dire che mi vedevi maturato sia nella vita che sul palco.
Forse non te l’ho mai detto…ma quella maturità è anche merito tuo…che con i tuoi consigli, le tue battute, la tua formidabile ironia e il tuo pungente cinismo hai fatto di quel ragazzino, l’uomo che sono oggi.
Ti voglio bene Massimo. Te lo dirò tutti i giorni quando nelle orecchie mi risuonerà il tuo PASCALÓ e come un cretino riderò da solo…. Abbiamo parlato poco della tua malattia…ma forse meglio così.
Quella malattia la schifo…”. Ciao Massimo!
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