Lutto per Max Biaggi, il dolore per non essere arrivato in tempo da suo padre (Foto)

morto il padre di biaggi

Forse davvero Max Biaggi non si perdonerà mai di non aver abbracciato suo padre per l’ultima volta, non ha fatto in tempo l’ex pilota ad arrivare da lui prima che andasse via (foto). Il padre di Max Biaggi è morto poco prima che riuscisse a rientrare da Le Mans dove si trovava per il weekend del Motomondiale. E’ partito di notte appena ha saputo che il suo papà stava male, una corsa contro il tempo che però questa volta ha perso. Stamattina la notizia del lutto che ha colpito Max Biaggi è arrivata velocemente allo Sterilgarda Max Racing Team del quale lui è manager; in segno di lutto un nastro nero sul serbatoio della notte. A Roma è arrivato quando i suoi occhi si erano già chiusi per sempre e il grido di dolore su Instagram è forte perché oltre al lutto che purtroppo tutti devono affrontare prima o poi c’è il rammarico più grande. Ha provato in tutti modi ad arrivare in tempo contando anche i secondi ma dai social le sue parole contro se stesso sono davvero dure.

E’ MORTO IL PAPA’ DI MAX BIAGGI MA LUI NON HA FATTO IN TEMPO AD INCONTRARLO

“Non si è mai pronti per questo! Ma ora più che mai io, non lo sono proprio. Non mi hai aspettato Papà mio. Ho provato invano ad arrivare in tempo ma ho fallito. Il mio più grande rammarico è stato quello di non essere riuscito ad abbracciarti per l’ultima volta chissà se riuscirò mai a perdonarmelo …….. ma conoscendomi bene lo escluderei. Tu per me ci sei stato sempre e io avrei dovuto essere lì al tuo fianco”. E’ immenso il suo dolore: “Ho una voragine nel cuore. Come vorrei che oggi non fosse oggi. Perdonami. Sei e rimarrai sempre il mio Eroe. Massimiliano”. (Le condoglianze di Biagio Antonacci e gli altri amici di sempre)

Niente in questo momento può confortare Max Biaggi per avere perso la sua corsa più importante. Ricordiamo le parole di suo padre quando l’ex pilota di motociclismo fu tra la vita e la morte dopo l’incidente in pista. Suo padre aveva sempre temuto ed è anche per lui che scelse di non correre più.

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