Ares Gate, Lorenzo Crespi e Marco Bellavia continuano a lanciare accuse

Mentre Dagospia ci informa che probabilmente Mediaset ha ricevuto una diffida nel trattare determinate tematiche, sui social si continua a parlare dell’Ares Gate, con rivelazioni di chi dice di sapere molto di quello che accadeva nel mondo frequentato dagli attori che lavoravano alle fiction di questa casa di produzione. Tra gli altri, parlano anche Lorenzo Crespi, che invoca sui social protezione per Adua del Vesco e Marco Bellavia.

Vediamo che cosa hanno dichiarato i due nelle ultime ore.

L’ARES GATE SUI SOCIAL TRA ACCUSE E DICHIARAZIONI

Ecco che cosa ha dichiarato Marco Bellavia sui social:

“Lorenzo Crespi ha ragione da vendere. Conosce bene quegli ambienti come li conosco io da 30 anni… Ne vedremo delle belle QUESTO È CERTO, altro che Mark Caltagirone. Qui andranno in galera persone davvero, finalmente!”

E ancora:

“Il problema è che siccome nel mondo dello spettacolo e in molti suoi ambienti “ristretti” infinite situazioni sono simili a #aresgate Artisti hanno la coda di paglia dunque fingono come nelle fiction. Per non parlare di leader, manager e produttori, che poi sono i veri colpevoli”.

Lorenzo Crespi ha pubblicato un nuovo post anche questa mattina, dicendo che molte donne sono state usate come merce di scambio. Si rivolge a tal Lucifero, senza però fare nomi e mette in mezzo anche altre persone che non fanno parte del mondo dello spettacolo, come ad esempio i politici. Parlando delle donne che avrebbero accettato le richieste fatte da questo fantomatico Lucifero aggiunge: “Le hai fatte diventare pseudo star ma gli ha distrutto la vita”. L’attore è convinto che se queste donne iniziassero a parlare, si svelerebbero molti altarini.

Tornando a Marco Bellavia, invece, il conduttore rispondendo anche a delle domande relative alle relazioni di Gabriel Garko ha commentato:

“Relazioni finte, è sempre stata usanza dagli anni 80 anche per coprire l’omosessualità di diversi personaggi. Oggi tutto dovrebbe essere cambiato, gli strascichi rimangono. FIDANZATO DEL PRODUTTORE DI TURNO VENIVA esaltato sui settimanali per flirt inesistenti ma che lo rendevano famoso”.

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