Michael Schumacher a 7 anni dall’incidente, Jean Todt non lo lascia solo

Quanti abbracci abbiamo visto tra Michael Schumacher e Jean Todt negli anni in cui la Ferrari era al comando nella Formula 1, poi quel maledetto incidente sugli sci. Non sono finiti gli abbracci tra l’ex pilota e il suo ex capo alla Ferrari ma sono diversi, c’è lo stesso affetto ma quella caduta sulla neve ha compromesso tutto. Jean Todt non dimentica nulla del loro legame, del sodalizio che andava ben oltre la pista e le vittorie. Anche lui come la famiglia di Schumacher ha sempre mantenuto il riserbo sulle condizioni di salute del pilota. Si sa solo del grave trauma cranico ma non si conoscono le conseguenze. Todt conferma che sta lottando, che prosegue la riabilitazione, dopo 7 anni ancora riabilitazione. 

MICHAEL SCHUMACHER CONTINUA A COMBATTERE

“Non lo lascio solo. Lui, Corinna, la famiglia, abbiamo avuto così tante esperienze insieme. La bellezza di ciò che abbiamo vissuto fa parte di noi e va avanti” è con queste parole che Jean Todt ha confermato la sua continua vicinanza al campione mondiale. Ma come sta Schumacher? 

“Sta combattendo. Mio Dio, sappiamo che ha avuto un terribile e sfortunato incidente sugli sci che gli ha causato molti problemi” non ha aggiunto altro sulle sue condizioni.

“Ma ha una moglie fantastica accanto a lui, ha i suoi figli, le sue infermiere e possiamo solo augurargli il meglio e augurare il meglio anche alla famiglia – Todt ha concluso dicendo – Tutto quello che posso fare è stargli vicino finché non sarò in grado di fare qualcosa, e poi lo farò. Penso che sia il massimo che posso fare per lui”.

Il sette volte campione del mondo che continua a detenere più record in F1. Si trovava sulle Alpi francesi quando cadendo dagli scì colpì con il volto delle rocce. La speranza dei suoi tifosi è di poterlo rivedere. 

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