Kasia Smutniak, nessuno tocchi le donne: avvisa l’Italia che potrebbe finire come la Polonia

Kasia Smutniak donne

Kasia Smutniak orgogliosa di essere da sempre femminista ma mai come in questo periodo è preoccupata anche per l’amata Italia. Su Vanity Fair l’attrice avvisa che l’Italia potrebbe finire come la sua Polonia dove già il diritto all’aborto è consentito solo in alcuni casi, pericolo di vita e stupro. Non è solo questo che preoccupa Kasia Smutniak che parlando del suo Paese fa notare quante similitudini ci siano con il nostro. Nessun timore nell’esporsi, continua a combattere e non solo sui social, per le donne ma non solo. Il suo desiderio è quello di molti ma lei ci mette la faccia, si alza in piedi e lo dice, non resta a guardare. Ha una figlia adolescente e un bambino di sette anni e da madre sa che per lei inizia tutto lì. Deve crescere entrambi in un certo modo, quello giusto.

Kasia Smutniak su Vanity Fair – Nessuno tocchi le donne

E’ da circa un anno che l’attrice polacca racconta sui social cosa accade nel suo Paese. “I diritti, come la democrazia, sono una cosa fragile. Se non li curi, non te ne occupi. Vale per le piante del mio terrazzo e per tante altre cose nella vita, ti svegli un giorno e non ci sono più. I giovani non ci pensano mai: sono nati con il divorzio, l’aborto, il voto ai diciottenni, l’obiezione di coscienza, non sanno nemmeno cosa sia il delitto d’onore che, segnalo, abbiamo cancellato nel 1981, non nel Medioevo. I diritti sono quella cosa di cui capisci l’importanza quando non ce l’hai più. Ed esattamente come la democrazia, non crescono sugli alberi: vanno conquistati”.

Il rischio è di perdere tutto senza accorgersene ed è quanto è accaduto alla Polonia: “Pezzo dopo pezzo. Io urlo questa cosa polacca ai miei amici non perché la Polonia sia il centro del mondo, ma perché voglio dire: “Attenti, può succedere anche in Italia”.
Questo è un momento di grande visibilità per le donne e non va sprecato. “Io penso che questo corpo delle donne faccia paura – prosegue Kasia su Vanity Fair – E lo dimostra anche la violenza a cui sono esposte. Credo che ci sia una paura atavica, negli uomini, che ha a che fare con la sensazione che la donna potrebbe essere superiore. Ecco, l’ho detto”.

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