Stefano Tacconi, condizioni stazionare: il bollettino

stefano tacconi ospedale

Migliaia i messaggi arrivati in queste ore per fare il tifo per Stefano Tacconi. L’ex campione della Juventus si trova in ospedale e oggi, sono arrivate le prime notizie ufficiali con il bollettino medico diramato questo pomeriggio. Dopo la notizia del suo ricovero in ospedale e delle gravi condizioni in cui versava, è stata grande l’ondata di affetto per il portiere ancora amatissimo da tutti i suoi tifosi e non solo. Oggi le condizioni di salute, sono stazionarie, nessun miglioramento ma visto quello che è successo, i medici pensano che si possa essere ottimisti, anche se è ancora presto per immaginare l’epilogo di questa vicenda.

Tra i tanti messaggi di affetto e di in bocca al lupo oggi, anche quello di Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus. «Faccio la cosa più importante di tutta la conferenza: in bocca al lupo a Stefano Tacconi, speriamo di rivederlo presto»: al termine della sua conferenza stampa di oggi il tecnico Massimiliano Allegri ha rivolto un pensiero all’ex calciatore della Juventus, ricoverato in prognosi riservata dopo un malore. Dai social poi anche le parole di uno dei figli di Tacconi che lo ha invitato a non mollare e a lottare per vincere anche questa battaglia!

Stefano Tacconi il bollettino dall’ospedale: come sta

Sul bollettino si legge: “Le condizioni di salute di Stefano Tacconi sono ancora importanti ma stazionarie e la stazionarietà in questo caso è un evento favorevole. Sarà possibile avere una più precisa idea sugli esiti solo nei prossimi giorni“, questa la nota di Andrea Barbanera, direttore della Struttura di Neurochirurgia dell’ospedale di Alessandria dove l’ex portiere juventino è ricoverato.

Il malore di Stefano Tacconi: che cosa è successo

Stefano Tacconi – prosegue il sanitario –  è arrivato in ospedale nel primo pomeriggio di ieri a seguito di una emorragia cerebrale da rottura di un aneurisma. Le condizioni sono apparse subito importanti e serie, abbiamo immediatamente svolto le indagini necessarie e svolto durante la notte un trattamento per evitare una seconda emorragia“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.