Lo staff di Gianluca Vacchi lo difende con un video in cui tutti si schierano dalla sua parte

staff vacchi

Sarà stabilita in aula tutta la verità su questa vicenda, dopo le denunce che una ex dipendente di Gianluca Vacchi ha fatto all’imprenditore ma intanto, la notizia diffusa ieri da Repubblica, con gli audio in possesso della ex colf, è stata tra le più lette e discusse di giornata. Non a caso, alcuni degli attuali dipendendi di Vacchi, hanno deciso di fare un video nel quale spiegano che quello che è stato raccontato dalla donna che non lavora più nella villa in Sardegna dell’imprenditore, non corrisponde al vero. E’ un video di circa 6 minuti durante il quale il team, formato da una una decina di persone che lavorano presso la tenuta del “Dottor Vacchi e signora”, il GVLife Staff spiega come si lavora davvero in casa. Stando a quello che raccontano tutti nel video, avrebbero deciso spontaneamente e a insaputa del dottor Vacchi, di registrare un video . Hanno scelto di farlo per smentire l’immagine che i media stanno attribuendo all’imprenditore, a loro dire, quelle scritte, sono tutte calunnie e cose non vere.

Qui le accuse di una delle ex colf di Vacchi

La difesa dei dipendenti di Gianluca Vacchi: tutte cose non vere sul suo conto

Nel video, l’unica italiana che fa parte dello staff, spiega come funzionano le cose: “Siamo alquanto contrariati per quello che abbiamo letto sui giornali: non c’è niente di vero. La nostra vita non trascorre tra insulti e frustate. Siamo qui tutti da diversi anni, se fosse così non saremmo resistiti. Siamo qui per lavorare, ma anche per divertirci, nessuno ci obbliga né a fare un Tok Tok né ad indossare una divisa.” Ridono tutti, scherzano e prendono anche in giro la donna che ha denunciato Vacchi.

Nei sei minuti di video, l’attuale staff di Vacchi, spiega che non ci sono maltrattamenti e a dimostrazione di questa cosa, ci sarebbe il fatto che alcuni, lavorano presso la villa in Sardegna da nove anni, altri da tre, o da 4. Poi raccontano: “È normale che come datore di lavoro si arrabbi se non vengono fatte le cose come dice lui”. E ancora: “ci tratta come una famiglia. Siamo pagati, non c’è nessuno che ci sta minacciando. Vogliamo bene al nostro datore di lavoro come lui ne vuole a noi”. Senza negare la possibilità di scatti d’ira da parte dell’imprenditore, lo giustificano: “Quando il dottore si arrabbia e alza la voce chiede scusa. Chiede sempre tutto per favore”.

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