Michael Schumacher, la moglie Corinna: “Jean Todt è stato uno dei pochi a restare”

In una rara intervista la moglie di Michael Schumacher dice qualcosa di molto triste ma reale
Michale schumacher moglie

Sono passati nove anni dall’incidente di Michael Schumacher, anni in cui sua moglie Corinna si è sempre occupata di lui anche proteggendola da curiosità di tutti. Un drammatico incidente sulle nevi di Meribel, per Michael Schumacher e la sua famiglia doveva essere una giornata di divertimento e sport ma una caduta ha rovinato tutto, ha distrutto per sempre la vita del campione di automobilismo. Capita raramente che la moglie di Schumacher rilasci un’intervista, l’ha fatto a Canal + ma come sempre lei fa molta attenzione a ciò che racconta, parla dei veri amici, del passaggio di Michael dalla Benetton alla Ferrari, parla soprattutto di Jean Todt, perché sono pochissime le persone che sono rimaste quando tutto è cambiato, pochissimi gli amici che si sono rivelati veri.

Jean Todt sempre accanto a Michael Schumacher

Ma come sta oggi suo marito, come sta oggi Michael Schumacher lei non lo dice, non spiega quali miglioramenti ci sono stati, se ci sono stati in questi nove lunghi anni. Nel tempo più volte i fan hanno pensato che da un momento all’altro lui sarebbe tornato a mostrarsi, non è mai accaduto.

“Ricordo che eravamo in giardino. Michael si avvicinò e mi chiese cosa ne pensassi di un suo trasferimento alla Ferrari. Gli risposi che se avesse davvero avuto la possibilità di andare lì avrebbe dovuto farlo, sarebbe stato qualcosa di fantastico”.

Poi gli anni d’oro alla Ferrari, undici stagioni, cinque titoli mondiali piloti e sei ni costruttori vinti. Un legame con Jean Todt sempre più forte, ma che poteva fidarsi di lui Michael l’aveva capito subito.  “A Jean dobbiamo molto. Essere amico di Schumacher negli anni è stato per tutti così divertente”.

Corinna ha un desiderio, quello che possa essere Michael a raccontare della loro amicizia, chissà se davvero un giorno sarà possibile. “Quando non si possono più fare certe cose e succede qualcosa di triste, allora si vedono i veri amici e Jean è stato uno dei pochi a restare. Ed è bello pensare che sia sempre qua per noi. Quando qualcuno è al tuo fianco e fa qualcosa senza volere niente in cambio è un dono”.

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