Marina La Rosa, che fine ha fatto la gatta morta del primo Grande Fratello?

La maggior parte dei protagonisti del Grande Fratello tendiamo a rimuoverli dalla mente dopo meno di un anno dalla loro partecipazione al reality, ma per Marina La Rosa non è così, ma che fine ha fatto? In realtà non è lei l’unica gieffina che non si dimentica ma un po’ tutti gli ex concorrenti della storia prima edizione del GF. Marina La Rosa era detta la gatta morta, ma che fine ha fatto? Scopriamolo insieme.

Marina La Rosa è stata una dei compagni di avventura di Pietro Taricone, per lei il guerriero aveva un po’ perso la testa, ma dopo i suoi vari no aveva cercato affetto tra le braccia di Cristina Plevani, poi vincitrice del programma.

Indimenticabile la sua voce, le sue movenze, il suo dolce far niente, eppure piaceva a tanti maschietti proprio per tutto questo. Alle donne non stava molto simpatica ma in tante la ricordano lo stesso.

Curiosi di sapere che fine ha fatto Marina La Rosa?

Dopo l’esperienza del Grande Fratello inevitabile la notorietà e immancabile il calendario, addirittura per il mensile Max. Poi ha preso parte a numerosi programmi televisivi fino a provare la carriera di attrice. E’ stata protagonista di varie fiction e soap opera sia italiane che straniere. Ma alla fine ha lasciato del tutto il mondo dello spettacolo.

In realtà il successo come attrice non è mai arrivato e alla fine che vita ha scelto Marina La Rosa?

Ha scelto l’amore per suo marito e per i suoi figli. Nel 2011 ha sposato l’avvocato napoletano Guido Bellitti, dal loro amore sono nati Andrea Renato e Gabriele. Insomma, una mamma a tempo pieno.
Di recente è stata fotografata con la sua bella famiglia al Rainbow Magicland di Valmontone.

 

Seguici anche su Instagram

One response to “Marina La Rosa, che fine ha fatto la gatta morta del primo Grande Fratello?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.