Sonia Bruganelli contro tutti, preferisce essere invidiata ma il dolore non lo mostra (Foto)

Sonia Bruganelli non teme certo i commenti negativi sui social, a patto che non siano contro la sua famiglia, per il resto la lasciano indifferente e alla rivista Oggi ne spiega il motivo. La moglie di Paolo Bonolis su Instagram viene spesso presa di mira, in tanti l’attaccano perché capace di generare invidia con le sue foto. Tra viaggi su aerei privati e scarpe costosissime per sua figlia,  Sonia Bruganelli non teme e risponde a tono, non cancella niente dal suo profilo social e confessa che preferisce essere invidiata che compatita. Dovrebbero bastare queste sue ultime parole per far capire a tutti e una volta per tutte che anche la vita della signora Bonolis non è tutta rose e fiori ma che lei non condividerà mai una foto in lacrime o un addio pieno di dolore o qualunque altro pensiero negativo lei abbia. Sonia Bruganelli come tante altre persone condivide solo con le persone più care i momenti duri e gli attimi di sconforto, sui social sceglie cosa mostrare e se ne frega delle reazioni che definisce “accessorie”.

Non ha un pubblico a cui rendere conto, non pubblicizza marchi che le impongono di dover piacere a tutti i costi: Me ne frego, questa è la verità. Ho attraversato stagioni meno fortunate e fasi decisamente più impegnative: questa valanga di cattiveria mi lascia davvero indifferente. Sono io che ‘gioco’ con Instagram, che scelgo cosa mostrare di me”. Intanto, c’è chi continua a criticarla anche in modo pesante ma questa non è una novità per nessuno e lei commenta: “La gente in questo periodo storico è altamente insoddisfatta, quindi la metto pure in conto. Ma faccio più fatica a comprendere l’interesse di certi giornalisti che invece strumentalizzano quello che “posto”. Il mio profilo è di fatto un esperimento, un modo di mostrare in maniera giocosa uno spaccato di una piccola parte di me, rigorosamente sempre sopra le righe”.

Suo marito dice che parla troppo ma poi la asseconda anche se eviterebbe volentieri tante polemiche. “La mia fatica, il mio disagio, la mia tristezza: tengo tutto per me, sono prepotentemente chiusa in me stessa. Non riuscirei mai a parlare, che so, di un letto di ospedale, di una malattia, di una perdita con chicchessia. Figuriamoci pubblicarlo. Fra essere compatita ed essere invidiata, scelgo l’invidia per tutta la vita”.

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