Max Biaggi a Domenica In rivive l’incidente e il riferimento a Bianca Atzei è evidente (Foto)

max biaggi

Max Biaggi ospite oggi di Mara Venier a Domenica In ha raccontato momenti di vita che porterà dentro per sempre, il momento dell’incidente, il timore che non ce la facesse e poi l’eliminazione del superfluo per avere solo ciò che gli faceva davvero bene (foto). Mara Venier e Max Biaggi si conoscono da molto tempo, più semplice per l’ex motociclista parlare con lei che conosce già un po’ tutto della sua vita. L’atteso riferimento a Bianca Atzei è arrivato nel suo racconto, dopo aver spiegato cosa è accaduto dopo quel terribile incidente in pista. Era un venerdì e lo ricordiamo in molti, la domenica successiva c’era la gara e Max Biaggi racconta di avere fatto 4 o 5 giri poi è caduto, andava a 4o km/h e non ricorda nulla dell’impatto, gli hanno raccontato tutto dopo. E’ ancora scosso nonostante siano passati quasi due anni.

MAX BIAGGI A DOMENICA IN RACCONTA DEL SUO INCIDENTE

Avevo 12 costole rotte, un polmone malmesso e arrivava poco ossigeno al mio cervello, ragionava poco. Mi sono ritrovato al pronto soccorso, ma ho ricordi sbiaditi dell’accaduto. In ospedale ho trovato degli angeli custodi. Mi davano tanta morfina per non farmi sentire dolore. Il primario mi disse che ero molto grave, ho rischiato la vita”. Solo il 20% delle persone che subiscono un trauma come il suo ce la fanno ma lui in quel momento non si rendeva conto. La sua vità però è cambiata e dal quel momento non solo ha chiuso con le gare ma ha ha fatto delle scelte difficili.

Ho capito cosa mi rendeva felice e cosa mi fa andare avanti con speranza e gioia e sono i miei figli, oltre alla mia famiglia. Sarebbe stata molto dura per me stare senza di loro. Sono diventato più cinico e ho eliminato il superfluo. E’ passato un anno e mezzo ma non è stato facile”. Il riferimento a Bianca Atzei sembra chiaro:Sono diventato più cinico, ma è stato una necessità, ho dovuto far soffrire anche delle persone che prima consideravo delle priorità e dopo non lo erano più”.

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