Giorgia Meloni vive il senso di colpa per un secondo figlio che non arriva

E’ un’intervista che Giorgia Meloni ha parlato del suo senso di colpa per un secondo figlio che non arriva, per il fratello che vorrebbe dare a Ginevra. La leader di Fratelli d’Italia trova però anche un nuovo modo per sostenere la natalità e la famiglia. Parte dalla sua esperienza e racconta ad Agi, agenzia giornalistica italiana, quello che prova e gli errori che pensa di avere fatto. Giorgia Meloni sta promuovendo il suo libro “Io sono Giorgia”, si racconta e si lascia scoprire al di là del ruolo politico. Nel 2016 è diventata mamma di Ginevra, è diventata mamma a 39 anni e avrebbe voluto dare un fratellino alla sua bambina, avrebbe voluto vivesse lo stesso legame che lei ha vissuto con la sorella. 

GIORGIA MELONI SI RACCONTA

Alla domanda su un secondo figlio ha una risposta che è molto più di una frase di circostanza. “Ci ho provato, ma non è arrivato” e non si è fermata qui. “E mi sento un po’ in colpa per non poter regalare a Ginevra quel legame che io ho avuto con mia sorella. Purtroppo, viviamo in una società che ci fa credere di essere giovani per sempre e di poter rinviare sempre le scelte, ma è un inganno. Per questo credo che sarebbe fondamentale sensibilizzare le donne fin da giovani a controllare il proprio stato di fertilità”. Ha poi parlato di declino demografico, del problema di quest’epoca. Da sempre si occupa di famiglia e natalità. 

“Carriera è un termine che non mi appartiene, perché ho sempre interpretato la politica come una missione, non come il mezzo per arrivare a ricoprire questo o quell’incarico – ha poi aggiunto – Certo, l’assenza di mio padre è un vuoto con il quale mi sono dovuta sempre confrontare e con cui dovrò continuare a fare i conti, ma non ho rimpianti e credo sia sbagliato farlo” ha concluso.

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