Giorgia Meloni ricorda le parole che un padre non dovrebbe mai dire a una figlia

Per la prima volta Giorgia Meloni a Verissimo per raccontare della sua vita, niente politica ma un’intervista ritratto. La presidente di Fratelli d’Italia racconta della sua infanzia, dell’amore per la madre e la sorella ma anche del rapporto difficile con il padre. La madre di Giorgia Meloni ha cresciuto le sue due figlie da sola, è per la sua forza, è per come ha affrontato tante difficoltà che è la persona da cui più teme un giudizio. La sorella è invece per lei la sua guida, lo è sempre stata e sempre la cerca al telefono per sfogarsi perché di lei conosce tutto. 

GIORGIA MELONI A VERISSIMO RACCONTA DEL PADRE CHE NON HA AVUTO

“Mio padre non c’è mai stato. È andato via di casa quando avevo un anno. Lui viveva alle Canarie e noi andavamo da lui una, due settimane all’anno e basta – ma c’è altro che la Meloni ricorda con dolore –  Ma quando avevo undici anni, lui fece un discorso che non si dovrebbe fare ad una ragazzina e io gli dissi Non ti voglio vedere mai più. Quando è morto non sono riuscita davvero a provare un’emozione, è come se fosse stato uno sconosciuto”.

Ricorda l’adolescenza, quando la prendevano in giro perché era un po’ in sovrappeso: “Mi chiamavano cicciona. I nemici hanno sempre un’utilità perché ti fanno crescere e mettere in discussione”. Forse anche questo l’ha resa forte così tanto da non soffrire mai per gli insulti, a parte quelli ricevuto quando annunciò di essere incinta. Le augurarono di abortire: “Questa cosa l’ho patita perché mi sono sentita in colpa, come se, alla prima prova di maternità, non l’avessi protetta”.

Le dispiace che Ginevra sia figlia unica, avrebbe voluto per lei una sorella come la sua: “Per il legame che ho con mia sorella, è dura accettare che Ginevra sia figlia unica. Quando diventi madre e come se smettessi di vivere avendo come baricentro te stesso. I figli ti fanno sperimentare tutte le tue emozioni più grandi”. 

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