Tutto l’amore di Nathaly Caldonazzo per Massimo Troisi: “Manca come essere umano”

nathaly massimo troisi

E’ stato davvero molto forte il ricordo di Nathaly Caldonazzo ieri al Grande Fratello VIP, le sue parole per Massimo Troisi. Peccato per l’empatia pari a zero del conduttore, che ha quasi rovinato un momento pieno d’amore e di stima, il momento in cui Nathaly stava raccontando di quell’uomo così speciale che le ha cambiato probabilmente la vita. Solo due anni insieme ma un vissuto che niente potrà cancellare. Una ragazza di 25 anni accanto a un uomo di un certo livello, un uomo speciale. I viaggi in giro per il mondo ma anche la consapevolezza di una malattia che ha cambiato tutto. Nathaly ieri nella mistery del GF VIP, ha ricordato le ultime ore al fianco di Massimo, quell’operazione non andata bene negli Stati Uniti, il suo essergli vicino in ospedale, il viaggio di ritorno in Italia con la paura che potesse succedere il peggio. E la responsabilità di una ragazza diventata donna in poco tempo: provare a rassicurare, a dare speranza ma non era facile.

Gli ultimi mesi di vita di Massimo Troisi nel ricordo di Nathaly Caldonazzo

Parlando della vita insieme a Massimo Troisi e della sua malattia, Nathaly ricorda: “Quando gli stavi vicino sentivi questo ticchettio metallico e lui mi spiegò che fosse il suo cuore. Si era fermato durante una partita di calcio a San Giorgio a Cremano e tutto il paese aveva pagato per lui il viaggio per l’operazione a Houston. Mi disse che dovevamo andare a Los Angeles per parlare con il regista del Postino e poi a fare un controllo a Houston. Nelle prime due settimane pareva essersi ripreso, mentre dopo il controllo il medico fece emergere una realtà durissima, dicendogli che aveva il cuore di un sessantenne e doveva operarsi subito, o lì o in Italia.” E così restarono in ospedale in Texas, quasi per un mese e mezzo, prima di decidere di tornare in Italia, dove ad attendere Troisi, c’erano le riprese del film che voleva fare a tutti i costi.

Il dolce ricordo nelle parole di Nathaly

Tornando indietro nel tempo, Nathaly non può dimenticare quei giorni difficili: “L’ultimo ricordo che mi porto dentro è il festeggiamento del mio compleanno il 24 maggio, pochi giorni prima che morisse. Era caduto in una depressione molto forte dalla quale era difficile tirarlo fuori. Il depresso è come un prigioniero con la porta aperta, mi disse lui.

E ancora: “Massimo manca come essere umano, come persona che ha sempre preso di mira se stesso, prendendo in giro le sue debolezze. Era di un’umiltà incredibile e allo stesso tempo grandioso. Non credo manchi solo a me, ma manchi un essere umano così nel mondo.”

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