Ivan Bacchi dopo l’addio a La prova del cuoco: progetti e sogni per il futuro (INTERVISTA)


Lo scorso anno in più di una occasione abbiamo puntato il dito contro le scelte fatte dagli autori de La prova del cuoco e più in generale dalla squadra che ha lavorato al programma di rai 1. Ma una cosa l’abbiamo sempre difesa: la scelta di dare a Ivan Bacchi un posto di primo piano nel programma. Dopo i collegamenti esterni, Ivan era stato promosso come spalla di Elisa Isoardi alla co-conduzione del programma di rai 1. Un ruolo che si addiceva molto alla figura professionale di Ivan. Una scelta che non è stata confermata nella nuova edizione de La prova del cuoco e che ha portato Ivan all’addio o forse all’arrivederci dal programma di Rai 1.

Abbiamo intervistato Ivan Bacchi. Ecco che cosa ci ha raccontato.

( intervista a cura di Filomena Procopio e Stefania Longo)

INTERVISTA IVAN BACCHI PER ULTIME NOTIZIE FLASH

Una gavetta iniziata nel 2000 con le fiction, il cinema, poi è arrivata la televisione, ma c’è nel passato anche la carriera calcistica. Qual è il ruolo in cui oggi senti di poter dare di più? 

La gavetta secondo me è cominciata già nel 95 quando mi iscrissi alla scuola di teatro, avevo solo 20anni e decisi che volevo fare l’attore. Ho amato quegli anni e hanno contribuito in maniera indelebile a formare la mia personalità artistica per cui ci tengo ad includerli nella gavetta . 

Oggi come oggi, avendo dedicato gli ultimi 6/7 anni alla carriera televisiva, è il conduttore il ruolo in cui sento di potermi esprimere al meglio. La voglia di recitare e di mettermi alla prova però sta tornando a cercarmi e questo mi incuriosisce molto, sarebbe bello scoprire come ha lavorato sull’Ivan attore questo lustro abbondante.

C’è un complimento che ti emoziona molto, quando ti dicono che ricordi il garbo di Fabrizio Frizzi, è vero, ci chiediamo perché non sei impegnato in nessun programma?

Si, ammetto che in più di una occasione mi è stato fatto questo complimento che ovviamente mi ha molto lusingato. Comincio ad identificarmi con il garbo, l’educazione e l’eleganza un po’ démodé che mi riconoscono, e ne vado fiero, parlo ovviamente come stile di conduzione. Ci sono altri due complimenti che ho ricevuto e che mi gratificano: mi dicono che sono empatico, che piaccio alle persone gli sono simpatico, e umile. Quando racconto a mia mamma quest’ultimo riconoscimento si emoziona tantissimo e ha ragione, ed io le dico che è un complimento rivolto a lei perché quello che sono sotto il profilo dell’educazione, è merito suo.

 Per tornare alla domanda evinco che la cosa vi sorprenda, mi fa piacere e sono piuttosto sicuro che arriveranno presto altre occasioni di contatto e confronto con il pubblico. 

L’ADDIO DI IVAN BACCHI A LA PROVA DEL CUOCO

Quando e come hai saputo che non avresti fatto più parte della squadra de La prova del cuoco? Non era certo ciò che ti aspettavi dopo il tuo personale successo…

A fine giugno ,inizio luglio. Mi hanno convocato gli autori Endemol per dirmelo. Non sono rimasto sorpreso, avevo intuito che le cose sarebbero potute andare in quella direzione. Eppure quando sono uscito e ho incontrato alcune colleghe redattrici dell’anno precedente nel salutarle mi sono commosso, questo non me l’aspettavo. 

A tal proposito si era detto questa estate che non saresti stato a La prova del cuoco, per un nuovo ruolo nel pomeriggio di Rai 1 come inviato per La vita in diretta.

Erano solo voci o poi non si è più fatto nulla ?

Erano solo voci, ma che per qualcuno avevano comunque un loro fondamento dovuto probabilmente al fatto che alla vita in diretta lavoravano autori con cui ero in ottimi rapporti.  Quando la vita in diretta estate è cominciata io facevo ancora parte della squadra della prova del cuoco . Ci sono equilibri che vanno rispettati.  

Il legame con Elisa Isoardi è sempre forte come appariva quando eravate in diretta insieme o è cambiato qualcosa

Con Elisa quando eravamo in diretta si intuiva che c’era tra noi una buona sintonia lavorativa e professionale, e sono sicuro che ci saranno altre occasioni lavorative in cui essere coinvolti.

La scorsa edizione de La prova del cuoco ti ha fatto entrare davvero nelle case degli italiani, da inviato a presenza indispensabile perché portatore di allegria e serenità, come hai vissuto quei mesi? Ti manca il riscontro quotidiano con il pubblico a casa?
 

Esattamente così: con allegria e serenità. Ero molto felice, soddisfatto. Era tutto perfetto anche la vicinanza da casa degli studi … I feedback erano positivi, soprattutto dal pubblico in studio e a casa, ed è bello sentire che alle persone piaci. Mi manca lavorare, ma chi fa questo lavoro sa che a volte capita e che quel vuoto che si crea può essere creativo a sua volta. Per ora le persone le sento ancora molto vicine , scrivono sui social che gli manco alla Pdc e questo farebbe piacere a chiunque, me compreso.

Accanto alla Isoardi adesso c’è Claudio Lippi, ti sembra la coppia giusta? Se potessi tornare indietro cosa faresti mille altre volte e cosa non ti perdoni? 

Sono entrambi due professionisti, competenti e preparati. Se sarà la coppia giusta non spetta certo a me dirlo, sarà il pubblico a stabilirlo con gli ascolti.Se potessi tornare indietro intende in questa esperienza?  Rifarei tutto senza alcuna differenza, è stato un percorso professionale importante per me. Se non mi perdono qualcosa? L’approccio è diverso : tutti noi facciamo degli errori, è umano, L’importante è non perseverare, trarne qualche insegnamento, colpevolizzarsi eccessivamente non lo trovo corretto ma responsabilizzarsi , quello è necessario.

Gli ascolti de La prova del cuoco, nonostante i tanti cambiamenti, non sono tornati quelli delle edizioni di Antonella Clerici. Secondo te quale potrebbe essere il motivo?

Temo che i programmi di cucina non faranno più gli ascolti meravigliosi dei primi anni del 2000, quando erano una novità. Gli stili di conduzione sono differenti, ma l’importante è cercare di ascoltare cosa chiedono le persone sapendolo ovviamente mediare con la propria esperienza e con il proprio mestiere. Spazio alle ricette sempre e comunque è la strada giusta.

C’è sempre da imparare ma tra tutte le cose che hai fatto cosa ti manca? 

Vorrei condurre un programma tutto mio e, lo dico in ogni intervista e voglio continuare ad avere questo obiettivo , arrivare un giorno a condurre un programma simile all’Eredita’. Amo la dimensione del gioco e la leggerezza serena, allegra ed empatica che la televisione può darti in alcune trasmissioni, forse per questo mi trovavo così bene alla Pdc.

Nel tuo profilo Facebook si alternano alcune foto ma nell’immagine di copertina torna sempre un luogo meraviglioso, un lago… 

Ah sì? non ci avevo fatto caso, ma pensandoci non c’è niente che mi piaccia quanto la natura e i paesaggi che ci regala. Ho imparato ad amare la natura e gli animali da piccolo quando con mio papà guardavo i documentari, non c’era nulla per noi di più sereno e tranquillo. E poi buona parte della mia infanzia l’ho trascorsa in collina, la natura è nel mio vissuto.

C’è qualcosa che bolle in pentola con impegni per il futuro prossimo? 

Ho tanti progetti e tante idee e finché ci riesco, scrivo programmi, leggo, cucino, vado al cinema, a teatro, vedo di più gli amici e cerco di nutrire il più possibile la mia anima, sperando che sia pronta a raccontarsi e ad emozionare in maniera sempre nuova e più profonda.

Ringraziamo Ivan Bacchi per la disponibilità che ci ha dimostrato. E gli auguriamo di realizzare i suoi desideri.

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