Rocco Hunt a Vieni da me, la fortuna di una famiglia umile e le preghiere a Padre Pio (Foto)

rocco hunt la sua famiglia

“Se ognuno di noi seguisse i Comandamenti sarebbe un mondo migliore” e Rocco Hunt già con questa frase non può non piacere alla maggior parte dei genitori (foto). Tantissimi i ragazzini che ascoltano le sue canzoni e lui che con il talento evidente ha conquistato già tanto resta un artista umile. Deve tanto ai suoi genitori, all’esempio di suo padre che continua a fare il lavoro di sempre, l’operatore ecologico. Il brano con cui ha vinto Sanremo nel 2014 lo conoscono tutti ma oggi a Caterina Balivo ha raccontato com’è davvero Rocco Hunt. Il primo rap e in dialetto al festival di Sanremo, da quel momento la sua vita è cambiata ma lui non se ne rendeva conto. “E’ stato il Sanremo di tutti” non il suo festival e a Vieni da me i suoi messaggi sono importanti per i giovanissimi, come parte delle sue canzoni. Si rende conto che magari per i suoi due fratelli più piccoli non è semplice, Francesco è appassionato di musica come lui, Gabriele è ancora piccolo, ha solo 7 anni.

ROCCO HUNT E IL LEGAME CON PADRE PIO

Crede in Padre Pio: “sono quelle manifestazioni che vediamo con i nostri occhi: le esperienze di questi grandi uomini ci insegnano qualcosa”. Racconta che suo padre pregava Padre Pio quando lui era solo un ragazzino e passando davanti alla camera il papà lo vedeva scrivere rime e agitarsi, come fanno i rapper, ma lui chiedeva al Santo di aiutarlo. Aveva 11 – 12 anni e già buttava giù testi su testi, il seguito poi l’abbiamo visto tutti e lo ascoltiamo.

Suo padre devotissimo a Padre Pio si è poi tatuato il suo volto sulla schiena: “Sulla musica ha cambiato idea, è diventato il mio primo fan e mi aiuta anche nelle economie, facendomi tenere i piedi ben piantati per terra”.

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