LIVE Non è la D’Urso: Paolo Brosio contro le Chiese chiuse per Coronavirus, sfida Papa Francesco?


Per la terza settimana consecutiva, all’interno di uno degli spazi di dibattito di LIVE Non è la D’Urso è stato ospite in collegamento Paolo Brosio. L’uomo che da anni racconta di aver esser stato folgorato sulla Via di Damasco e di essersi dunque convertito a pieno in un ligio cristiano cattolico. All’interno del talk di Barbara D’Urso, l’uomo è stato nuovamente chiamato ed esprimere le sue perplessità in merito alla decisione presa dal Governo italiano di vietare ogni genere di funzione religiosa: messe, funerali o altri eventi che possono aggregare fedeli in chiesa.

Le teorie di Paolo Brosio, per la terza volta ripetute nella stessa identica trasmissione, vengono ovviamente fronteggiate con sdegno e dissenso. Ma a differenza delle scorse volte, c’è stato effettivamente qualcosa di diverso: l’intervento a sorpresa di Valeria Marini che ha sottolineato come Brosio stessa andando contro quanto richiesto recentemente da Papa Francesco…

LIVE Non è D’Urso: Paolo Brosio contro le Chiese chiuse per Coronavirus

“Io penso che l’eucarestia, con un numero chiuso di fedeli, con poche persone che devono avere guanti, mascherine e rispetto della distanza, poteva essere concessa. Visto che si va al Tabaccaio, c’è chi gioca la schedina al Superenalotto, chi va al supermercato… Per me l’eucarestia va messa al primo posto!”: con queste parola, Paolo Brosio ha aperto l’argomento facendo subito scaldare gli animi in studio.

Secondo l’ex giornalista, in questa piena emergenza Coronavirus, è importante rifugiarsi nei sacramenti di Dio: “In un momento come questo, con le dovute cautele, è dare una mano all’umanità. Io penso questo. Poi voi potete avere un’altra idea. Il Governo può fare le sue scelte ma io penso anche che i Vescovi potevano trovare una mediazione per poter dare l’eucarestia o poter dare, ad esempio, l’unzione degli infermi ai moribondi”.

In studio, oltre agli opinionisti, anche la stessa Barbara D’Urso prova a far ragionare Paolo Brosio che a tutti i costi si affretta a paragonare le chiese ai supermercati: “Non mi prendete per un pazzo irresponsabile! Si può andare in certi luoghi che sono frequentati 10 volte di più di una chiesa e non si può prendere la sola eucarestia in chiesa? Magari indossando mascherina, guanti e il sacerdote pure con i guanti? La cosa dura un secondo!“.

Ad interrompere la successiva diatriba sulla fame di cibo (per cui si va al supermercato) e la fame di fede (per cui è necessario andare in chiesa) arriva Valeria Marini che cita le parole di Papa Francesco: “Si può pregare anche in chiesa! Lo ha detto pure Papa Francesco nell’Angelus: si deve pregare in casa. Dobbiamo rispettare le regole. È un momento di emergenza! Paolo, stai dando un messaggio sbagliato…”.

All’ennesimo tentativo di Paolo Brosio di voler convincere tutti che si può dotare preti e fedeli di mascherine per imboccare l’ostia sacra, arriva il direttore Roberto Alessi: “Qui parte un bel titolo: Paolo Brosio è contro Papa Francesco. Sei contro Papa Francesco? Domando…“.

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