LIVE Non è La D’Urso: Alberico Lemme scampato al Coronavirus, racconta le sue cure

In collegamento con LIVE Non è la D’Urso, il criticato farmacista Alberico Lemme ha raccontato la sua personale esperienza con il Coronavirus: l’uomo ha rivelato, infatti, di esser stato contagiato dal COVID19 e di aver scampato questo pericolo dopo oltre un mese e mezzo dalla sua auto-diagnosi. Lemme racconta di esser stato ricoverato per un mese intero e con sintomi particolarmente gravi prima di esser poi risultati negativo al test del tampone.

L’intervento di Alberico Lemme, durato circa cinque minuti di orologio, ha portato in tivù un Lemme diverso: niente gesti e frasi rabbiose, urla e strambe teorie sulla medicina; in diretta a LIVE Non è La D’Urso il farmacista si è mostrato calmo, cauto, mansueto a tratti ancora spaventato per la triste vicenda che gli è capitata.

LIVE Non è La D’Urso: Alberico Lemme scampato al Coronavirus,

“La mia tragedia è durata un mese e mezzo. Tutto è iniziato il 3 marzo. Dopo tre giorni mi sono fatto una auto-diagnosi e mi sono subito isolato – ha spiegato Alberico Lemme in apertura del suo collegamento con LIVE Non è La D’Urso – “Avevo la febbre e mi mancava il respiro. Avevo attacchi di panico la notte perché sentivo proprio mancarmi il respiro. La sera avevo anche 38 e mezzo di febbre“.

Lemme inizialmente aveva preferito l’auto-isolamento ma sono stati suoi familiari a spingerlo al ricovero: Si è attivata mai sorella, mia cognata che è un medico e ho seguito tutto il protocollo… Ci tengo a precisare che non ho avuto favoritismi. Sono stato ricoverato il 13 aprile. Al pronto soccorso? Non vi dico nemmeno cosa c’era… Sono rimasto sulla barella con il mio cappotto per tre giorni ma la colpa non è di nessuno perché lì eravamo tutti nella stessa situazione…”.

Alberico Lemme continua il suo racconto spiegando che viene ricoverato: “Grazie al dottor Zangrillo e al suo staff sono stato trasferito in reparto, hanno iniziato le cure. Sono stato sette giorni lì. Poi son stato trasferito a Tradate e lì son rimasto fino al 14 di aprile. Che cure ho avuto? Vi racconto un aneddoto che non è proprio simpatico ma è un fatto vero. Quando sono stato ricoverato, ho chiesto al medico che aveva le mie cartelle: scusi dottore ma qual è il protocollo farmacologico che avete previsto? Lui con un tono molto duro mi ha guardato in faccia e mi ha detto: guardi, preghi, perché qui non c’è alcun protocollo. Qui l’unica cura è l’ossigeno. Era tutto sperimentale!”.

Ma come ha fatto Alberico Lemme a farsi colpire dal Coronavirus? Il farmacista dice di essersi toccato gli occhi con le mani non lavate.

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