Il padre di Loredana Bertè l’ha picchiata davanti alla bara di Mimì, la mamma ha fatto anche peggio

Passano gli anni ma la tragedia di Mia Martini, Mimì, resta nell’anima e nella testa di sua sorella Loredana Bertè, che ospite nello studio di Verissimo oggi apre la puntata speciale di Silvia Toffanin parlando anche di suo padre, dei suoi genitori. La madre di Loredana Bertè e Mimì non ha mai avuto la forza di scappare, si è sposata a 16 anni: “Moglie bambina venduta a questo signore che l’ha fatta diventare madre già a 17 anni. Lui quando non gli andava qualcosa riversava la sua rabbia, la sua cattiveria, la sua potenza e in casa c’era la tensione, non esistevano compleanni o feste comandante, tutto azzerato completamente. L’ho visto 40 anni dopo purtroppo al funerale di Mimì, lì mi ha preso a calci e pugni così tanto da farmi cadere dentro la bara con lei. Poi è uscito un medico che invece di occuparsi di me ha pensato a lui, forse era un amico. Pensa che Renato mi ha preso e portato da un medico a farmi fare le punture per farmi crescere i capelli in testa che mi aveva strappato. Lì mi ha fatto veramente male oltre a vedere il corpo di mia sorella”.

LOREDANA BERTE’: “MIO PADRE FORTUNATAMENTE E’ MORTO”

Loredana prosegue con i suoi ricordi, le emozioni che l’hanno resa la donna che è oggi: “Vedi non avere avuto una famiglia dà anche il risvolto della medaglia perché non mi ha dato nessun dolore quando è morto perché non me ne fregava niente di questo signore che l’unica volta che l’ho rivisto mi ha preso a calci e pungi”. Era il giorno del funerale di Mimì e quello stesso giorno ha rivisto sua madre, anche lei non la vedeva da 40 anni.

“Quando è arrivata ha chiesto dove era la polizza sulla vita e i conti correnti di Mimì. Io le ho detto ‘mi dispiace signora ma non aveva più una lira e la polizza era in mio favore’”. La mamma aveva già anche venduto la loro casa senza dire niente, una villa bellissima che lei è Mimì avevano comprato e l’avevano intestata alla mamma, senza immaginare niente del genere. Tornate a casa avevano trovato lì un’ambasciata.

Impossibile immaginare tutto il dolore della Bertè quel drammatico giorno dell’addio a sua sorella. E’ un dolore che non andrà mai via, è con il suo nome che oggi ha iniziato l’intervista e ha chiuso con le lacrime per lei, con il rimorso di non averle mai detto “Ti voglio bene”.

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