Iva Zanicchi fa piangere Silvia Toffanin confidando la sua richiesta ai medici

Iva Zanicchi nello studio di Verissimo dopo il covid, ingrazia subito i medici e gli infermieri, ringrazia Mediaset, Berlusconi, soprattutto Silvia Toffanin che non si è mai stancata di dirle parole di incoraggiamento. Tutto è cominciato il 5 di novembre e Iva Zanicchi confida di dolori strani agli arti e il giorno dopo ancora di più e aveva 37,5 di febbre. Ha pensato subito al coronavirus ma “stupidamente” era convinta di non prenderlo perché era sempre sotto controllo. Ha fatto fare il tampone a tutta la famiglia ed erano tutti positivi. La Zanicchi desidera chiarire: “Non è stato un raduno di famiglia ma il nipotino di mia sorella ha fatto la cresima, in chiesa c’erano solo loro con i padrini e poi al ristorante sono andati una ventina di persone con distanziamento e tutto. Poi sono venuti a casa per gli auguri ma sempre con le mascherine” Iva suppone che si sia contagiata in quel momento ma non può averne la certezza. “L’importante è che ci siamo infettati tutti e io ho pensato di curarmi a casa con la tachipirina”. E’ stato Alessandro delle Iene a salvarle la vita prenotando il controllo all’ospedale. Da lì non l’hanno fatta uscire, l’hanno ricoverata e ha temuto di non uscire mai più anche se problemi gravissimi non ne ha avuti. “Qualche momento di crisi l’ho avuto e ho chiesto al Signore di aiutarmi”. Non ha avuto bisogno del casco, ha cercato di fare sorridere gli infermieri, chiedeva se sarebbe morta ma non è mai stata pessimista.

IVA ZANICCHI RICOVERATO NELLO STESSO REPARTO CON LA SORELLA E IL FRATELLO

“Poi è entrata mia sorella in ospedale ma poi  anche mio fratello che stava bene, era l’unico non positivo, è cardiopatico, è entrato e stava benino aveva i soliti sintomi e gli dicevo di stare tranquillo”. Dopo 9 giorni la Zanicchi e sua sorella sono uscite e lei è andata dal fratello dicendo che sarebbe tornato a casa presto. Il giorno dopo in 12 ore è precipitato tutto. “Ha sofferto tantissimo ha detto la dottoressa. La sera prima mi ha chiamato la dottoressa e ha detto che non poteva non fare niente per una sofferenza così forte, bisognava sedarlo” ma Iva non pensava che fosse per accompagnarlo alla morte.

Suo fratello ha lasciato l’ha telefonata, non voleva parlare con i figli, voleva parlare con lei che era come una mamma per lui. “Aveva una voce bella e mi ha detti ‘saluta tutti ti voglio tanto bene ‘e non l’ho più visto e sentito”.

Ringrazia di nuovo i medici ma trova di un dolore assurdo che sia morto da solo. Lei ha chiesto di entrare in ospedale, di stargli accanto perché lei aveva già avuto il covid, sarebbe entrata tutta bardata ma le hanno detto di no. Non ha visto suo fratello nemmeno morto. Tutto questo è straziante, anche Silvia Toffanin non trattiene le lacrime, impossibile farlo pensando a una morte da soli. 

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