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Enrico Mentana ospite di Antonella Clerici, ricordano quella volta che lei si è persa (Foto)

I ricordi di Antonella Clerici ed Enrico Mentana: è stato il primo a credere in lei (foto)

Antonella Clerici ed Enrico Mentana si conoscono da 30 anni, un legame storico tra loro (foto). “Enrico Mentana è stato il primo a credere in me” ha raccontato la conduttrice di E’ sempre mezzogiorno che oggi ha avuto proprio lui ospite in collegamento durante la sua prima ricetta. Una volta si era persa per Roma: “Ero una provinciale, una ragazzotta di provincia e avevo visto Roma solo in gita scolastica” e lui la andò a prenderla con il motorino salvandola dal disagio di quel momento. “18 anni alla Rai, 12 a Mediaset e tanti anni anche su La7 e anche tu hai fatto dei giri giustamente e uno va dove è più apprezzato e lascia lì dove l’ha conflittualità è diventata troppo alta”. Una vita intensa non solo nel lavoro ma anche per la famiglia, 4 figli di età ben diverse. Il primo figlio Stefano l’ha avuto a 32 anni: “Il problema è che Vittoria ha 20 anni meno di lui e la più piccola ancora di più. Si cerca di fare il padre nel migliore dei modi. Non ho mai sentito un papà che dice che non è stato un buon padre. Spetta ai figli dirlo come è stato un padre”. Mentana non fa giri di parole, sa bene che sta poco a casa con loro a causa del lavoro e che è inutile dire che basta la qualità di quel tempo dedicato ai figli.

ENRICO MENTANA DIFENDE GLI ITALIANI CHE PASSEGGIANO IN QUESTO PERIODO

In cucina non sa se la cava perché non ha tempo per farlo, la sua mamma scriveva ricette per un settimanale. E’ di certo un gran goloso. Una piacevole e interessante intervista, si passa da un argomento e l’altro e si arriva alle difficoltà di questo periodo.

“Non riesco a capire come si riesca a colpevolizzare la gente per quello che fa. Ieri non era vietato girare per i centri cittadini e la gente l’ha fatto. E’ ovvio che il sabato e la domenica si vada a guardare i negozi. Cosa doveva fare la gente, stare a casa? Era una domenica di sole e la gente doveva stare a casa perché c’era assembramento? Allora devi essere molto chiaro su questo. La cosa peggiore è dare la colpa all’opinione pubblica”.

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