L’addio dolce e disperato di Asia Argento a sua madre (Foto)

In questi giorni Asia Argento è un fiume in piena, racconta di sua madre, delle violenze ma anche del dolore per la sua morte e a Storie Italiane confida che non ha ancora elaborato il lutto e quell’addio così dolce e disperato. Le violenze subite da Asia Argento, sua madre che le ha sempre dato le botte, la faceva sentire brutta e mai giusta, poi tutto è cambiato quando l’attrice aspettava la sua prima figlia. Nel 2001 la seconda fase del loro rapporto e da quel momento lei è diventata il suo unico punto di riferimento. Il loro rapporto è cambiato con la nascita di Anna Lou. Sua madre andò da lei e si prese cura di lei per la prima volta. Aveva 25 anni, era incinta e Asia ebbe un tuffo al cuore, la lasciò fare e si sentì amata. Poi la malattia di sua madre, Asia l’ha saputo solo dopo perché non era raggiungibile con il cellulare, era grave, l’avevano operata. Andò da lei e le chiese scusa per le sue mancanze. “Il fatto di avere riallacciato e di essere riuscite a cominciare, di avere messo da parte tutto il passato… Non so come ho fatto anche se lei aveva ancora dei guizzi… era imprevedibile e ci rimanevo male perché delle volte ancora mi attaccava e faceva gesti forti e solo poco prima di perderla avevo capito. Io prima reagivo e poi ho capito che invece dovevo darle ragione perché aveva sofferto, aveva perso una figlia e non c’è dolore più grande di questo. Prima di ammalarsi l’avevo vista molto sofferente”.

ASIA ARGENTO NON RIESCE A GUARDARE LE FOTO DI SUA MADRE

Oggi le manca tanto: “Da quando non ci sei più non riesco a smettere di tremare” sono le parole scritte da Asia dopo la morte della madre, le legge Eleonora Daniele, commossa anche nel vedere le lacrime della Argento.

“Ho messo tutte le sue foto e i suoi scritti in una valigia e non sono capace di vedere queste cose”. Asia è in lacrime, non riesce a vedere le immagini di sua madre preparate da Storie Italiane. “Ha sofferto tanto, ha avuto l’ischemia cerebrale ed è stata come vederla morire al rallentatore. Mi sono occupata di tutto io ed è stato tosto. Chi ha perso un genitore di questi tempi può capire”. Le hanno permessa di salutarla poco prima che morisse, è stato un addio dolce e disperato. Il giorno dopo sua madre è volata via. 

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