Stefano Bini e la sua iniezione di positività con Il lato positivo su Rai 2

In onda su Rai 2 in seconda serata per 4 puntate, Il lato positivo è un programma che cerca di portare nelle case degli italiani una ventata di aria fresca. Belle e buone notizie, nonostante il complicatissimo momento che stiamo vivendo. Una pandemia che ci ha cambiati, che ha cambiato il nostro modo di vivere e di pensare. Un maledetto virus contro il quale combattiamo da un anno ormai, e che ha distrutto la vita di migliaia di persone e di intere famiglie in tutto il mondo. Nonostante tutto questo però, c’è anche chi cerca di portare sul piccolo schermo qualcosa di diverso, qualcosa che ci faccia dimenticare anche solo per qualche istante tutte le cose negative che affrontiamo ogni giorno. Questo lo scopo de Il lato positivo, un programma che ci racconta cose belle, cose positive, anche se in questo periodo, il termine “positivo” è spesso associato ad altro, purtroppo.

A parlarci di questo progetto, di come nasce l’idea e di quale sia lo scopo del programma di Rai 1, è uno dei tre protagonisti del format, Stefano Bini. Insieme a Fabrizio Biggio e Melissa Greta, Stefano Bini ci porta in giro per il mondo ( anche se solo virtualmente), con il suo ruolo di inviato, alla scoperta delle buone notizie.

Stefano Bini per Ultime Notizie Flash: l’intervista

In un momento storico così complesso, cercare anche il bello e il buono, non era facile. Come nasce questa idea di portare positività nelle case degli italiani?

Nasce dalle menti della Fondazione Ania, associazione nazionale per le imprese assicuratrici e dal produttore Matteo Scortegagna. È un momento in cui i telespettatori italiani vogliono un’iniezione di positività e questo programma è stato l’occasione giusta. Ci vorrebbero più programmi come questo, soprattutto in questo momento di limbo. I telespettatori e la critica sono stati dalla nostra, questo vuol dire che abbiamo confezionato un bel prodotto.

Trovare il lato positivo, o vedere sempre il bicchiere mezzo pieno non è facile, soprattutto in questo momento. Pensi che il pubblico abbia capito lo scopo del programma?

Credo che il pubblico abbia compreso ciò che il programma volesse dire, poiché non c’è neanche un secondo in cui si parla “non in positivo”. Dalle storie agli sketch, fino ai racconti dall’Italia e dal mondo, è un susseguirsi di eventi veloci, che incollano e incuriosiscono il telespettatore. Abbiamo studiato molto bene il programma.

Siamo bombardati ogni giorno da informazioni spesso contrastanti e le Fake news non mancano, quanto è importante cambiare questa rotta anche in tv, che resta uno dei mezzi principali tramite il quale la gente si informa?

Con Il lato positivo, abbiamo cambiato rotta e spero che a breve ci siano programmi d’informazione che raccontino anche qualcosa di buono. Quiz e varietà ci strappano un sorriso ma il pubblico vede i talk politici per informarsi e non può essere continuamente bombardato di cose negative. Ma questo fa audience: zero ascolto, zero investimenti.

Tu hai un ruolo speciale nel programma, un inviato portatore di buone notizie…

Esatto. È un ruolo molto bello che stacca il contenitore dalle storie positive e lo catapulta in Italia e nel mondo con informazioni sui generis. Per questa opportunità, devo un grazie immenso ai miei impresari Nando e Silvio Capecchi, come al direttore di Rai2 Ludovico Di Meo.

Il tuo personale percorso, e la tua storia ti hanno portato a vedere il lato positivo delle cose appunto, mettendo da parte forse il resto. Che consiglio ti sentiresti di dare a chi spesso si lascia abbattere dalle mille difficoltà della vita?

Da una parte, di cercare la forza dentro sé stessi, dall’altra d’impegnarsi per non pensare alle cose che ci circondano. È chiaro che ci vuole molta forza di volontà, ma è altrettanto limpido che per “tirarsi su” bisogna cominciare prima da noi stessi poi l’aiuto delle persone che ci amano viene di conseguenza. Anche tra mille difficoltà, far prevalere l’entusiasmo e la forza di volontà è un buon antidoto.

Dopo Il lato positivo ci sono altri progetti lavorativi?

Ci sono altri progetti in ballo, in particolare con Mediaset e Discovery, in ruoli molto diversi tra loro. Spero che tali collaborazioni vadano a buon fine e che queste aziende vedano in me una risorsa artistica da sfruttare come autore e conduttore. Con Mediaset ho già lavorato, con Discovery sarebbe la prima volta.

Il Lato Positivo è un branded content prodotto da Nextstudios scritto da Martino FerroGiulia Iemma e Fabrizio Biggio per la regia di Giuseppe Bianchi. Main sponsor del programma è la Fondazione Ania.

Appuntamento a giovedì sera con la seconda puntata de Il lato positivo alle 23,30 circa su Rai 2.

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