Andrea Montovoli racconta dell’arresto e della morte del padre

Andrea Montovoli aveva 12 anni quando suo padre una mattina non si svegliò, un mese di coma e poi è andato via per sempre. Lui quel giorno era scuola e nel suo ritorno a casa sapeva che era successo qualcosa, aveva capito perché c’era la porta di casa aperta e c’era silenzio. Trovò sua madre che piangeva e quel silenzio raccontò tanto, non ci fu bisogno di dire niente. A Verissimo Montovoli si commuove ancora oggi dopo tanti anni. Racconta che da quel momento iniziò a fare degli errori, a frequentare persone sbagliate. Era difficile uscirne e Andrea finì in un giro di spaccio di droga. Non era consapevole di tante cose, aveva 17 anni. Tutto è durato un paio di anni e poi è arrivato l’arresto. I carabinieri quel giorno gli hanno dato una seconda possibilità.

ANDREA MONTOVOLI A VERISSIMO LA SUA ADOLESCENZA DIFFICILE 

Il romanzo che ha scritto racconta la sua storia. Mi fa parecchio strano però penso che sia una cosa bella quella che sono riuscito a fare perché per chi avrà modo di leggere questo romanzo avrà tanto fondo di verità in questa storia e io attingo molto nella vita dalle storie vere per cercare di capire e non fare gli stessi errori e spero che tanti giovani si possano trovare ed essere di aiuto nel mio piccolo”. E’ rimasto sei mesi in carcere, a cavallo dei suoi 18 anni, un compleanno a dir poco amaro.

“La mamma penso che ha sempre sorriso, lei è una donna fortissima, un leone per me, una leonessa, non si è mai persa d’animo” anche se la prima volta che è andata a trovarlo in carcere non avrebbe voluto vederla, si vergognava. Sua madre ha letto il libro già 3 o 4 volte e Andrea è contento, pensa che se l’avesse scritto 10 anni fa non avrebbe messo il finale e invece adesso era il momento giusto. 

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