Veronica Yoko Plebani ricorda la febbre, la meningite e le sue vittorie speciali

Veronica Yoko Plebani aveva 15 anni quando è stata colpita da una meningite batterica fulminante. Ospite a Verissimo racconta che è rimasta in ospedale per un’estate intera ma sorride perché nonostante i quattro mesi in terapia intensiva poi è riuscita a recuperare tutto. Le amputazioni, le cicatrici sulla pelle che lei chiama “un po’ di segni”. Quando ascoltiamo Veronica Yoko Plebani o leggiamo i suoi post sappiamo che può insegnare tanto a tutti: “Accettarsi senza giudizio, mostrarsi senza timore”. Come un fiore che ha imparato a ruggire Veronica ripete: “La diversità è bellissima e va valorizzata”. La medaglia ancora al collo e sempre con lei, è orgogliosa, è felice, ma le emozioni che ci ha regalato lei lo scorso agosto a Tokyo rendono felici e un po’ imbarazzati noi.

Veronica Yoko Plebani a Verissimo

Dieci anni fa usciva dall’ospedale dopo la malattia. Aveva intuito che quei sintomi erano strani, la febbre alta, il vomito, la perdita di forza e la confusione; c’era qualcosa che non andava. Dalle macchie sulla pelle alla corsa in ospedale, non restava molto tempo.  Ha affrontato la prima parte del ricovero con l’obiettivo di sopravvivere, era in rianimazione e ammette che non è vero che tutto è sempre semplice. Veronica Yoko Plebani racconta che c’erano anche le lacrime ma il padre le diceva che sprecava energie; la mamma invece la coccolava e le permetteva di piangere, insieme sono riusciti ad aiutarla. Questa sorta di bilancia ha funzionato.

Nel suo reparto non c’erano specchi ma chiedeva al padre di tirare fuori il telefonino e un po’ si guardava nei vetri dei corridoi. “Il primo periodo è stato il più duro, con il mio corpo che esplodeva e si faceva male ogni giorno e pensi a quando si fermerà perché nessuno può saperlo e fermarla”.  

Oggi sogna nuove esperienze ma ammette che non sempre è facile lasciarsi trasportare dalle novità però spera sempre di non avere paura di cambiare.

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