I sensi di colpa di Iva Zanicchi quando lasciava la figlia sola per un mese intero

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Nessuna sorpresa per Iva Zanicchi l’ingresso nello studio di Oggi è un altro giorno di sua figlia Michela e della nipote, Virginia. Sapeva che sarebbero entrate, sono arrivate tutte insieme, tre generazioni a confronto con i sensi di colpa che la cantante confessa, quelli per sua figlia, quando per un mese intero la lasciava con i nonni, con la tata. L’ha fatto per anni: Iva Zanicchi girava il mondo con le sue canzoni ma sceglieva il mese di novembre perché era quello senza nessuna ricorrenza, un mese un po’ triste. Sapeva che poi sarebbe tornata a dicembre con il Natale da organizzare e tante cose da festeggiare, ma non è bastato ad eliminare i suoi sensi di colpa. Non avrebbe potuto fare diversamente, non poteva e non voleva lasciare la sua carriera. La Zanicchi ricorda in particolare quando sua figlia aveva 4 anni.

Iva Zanicchi a Oggi è un altro giorno

Ogni volta tornava a casa piena di regali per la sua bambina e quell’anno dopo avere giocato con Michela e avere aperto felici tutti i pacchetti la piccola doveva fare la pipì. Iva la voleva accompagnare ma la figlia disse che sarebbe andata con la tata. Poi doveva cenare ma la piccola non voleva la mamma per mangiare, voleva la tata. Iva Zanicchi confessa che il giorno dopo la tata non c’era più, l’aveva licenziata subito.

Oggi sua figlia è adulta, ha i figli grandi, non le viene di certo in mente di darle delle colpe, sapeva che sua madre andava a lavorare. Iva però ricorda che una volta Michela le ha detto che quando partiva andava a dormire con la sua camicia da notte tra le braccia. Il senso di colpa arrivò immediato con quella confessione e non è più andato via.

“Credo che mia figlia sia una persona fuori del normale, lei non è mai stata vanitosa, studiava, si è laureata in psicologia, ha lavorato per un anno in ospedale e poi si è sposata e ha scelto di occuparsi della famiglia. E’ una mamma, una moglie e una donna meravigliosa. Michela è eccezionale”.

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