Antonella Clerici: “La cronaca irrompe in maniera tragica nella nostra vita”

Antonella Clerici cronaca

Ieri sera il concerto a Milano di Vasco Rossi, era questa la notizia con cui oggi Antonella Clerici avrebbe voluto salutare il suo pubblico di E’ sempre mezzogiorno e magari proseguire con le sue canzoni più famose. Non è stato possibile, tutti ci siamo svegliati con una notizia tragica, l’ennesima. “Oggi avrei voluto iniziare parlandovi del concerto di Vasco Rossi di ieri sera all’ippodromo di San Siro qui a Milano con 80 mila persone di tutte le generazioni possibili, dai 20 ai 70 anni, che è poi l’età del mitico Vasco Rossi – inizia così la Clerici – ma poi come sempre la cronaca irrompe nella nostra vita e per altro in maniera tragica. E non si può non citare e non ricordare questi 19 bambini che sono morti in Texas per mano di un folle. Purtroppo, in America si possono comprare i fucili come le caramelle quindi una mattina uno si alza e compra armi, un fucile – prosegue Antonella Clerici che cerca di placare la sua rabbia – ha dei disturbi mentali perché penso che li abbia e fa una strage di innocenti come quella che è accaduta”. Ciò che è accaduto ha ovviamente colpito la conduttrice e tutti, fa riflettere perché non c’è davvero molto spazio per le belle notizie, perché arriva sempre e di continuo la cronaca nera con notizie terribili.

Antonella Clerici un altro terribile inizio per E’ sempre mezzogiorno

Antonella Clerici ha iniziato parlando di Vasco Rossi, così avrebbe voluto dare il via alla puntata di oggi E’ sempre mezzogiorno ma il cuore e la mente sono occupati dal dramma che stanno vivendo in Texas le famiglie dei 19 bambini morti. Chiude però con Vasco Rossi, chiude sulle note di una famosa canzone.

Dove c’è musica non ci può essere guerra e forse il senso della vita cercheremo di trovarlo in questi momenti davvero neri”. Anche se non c’è un senso della vita in queste tragedie, il messaggio è ben diverso, perché è assurdo permettere stragi come queste, permettere di acquistare armi come fossero caramelle, essere complici di una strage e restare fermi perché ci sarà un’altra strage, ci saranno altri morti.

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