Gabriella Labate svela la terribile diagnosi, il tumore: “Ho una cicatrice enorme”

Per la prima volta Gabriella Labate racconta del tumore, della diagnosi sconvolgente a causa di una patologia molto rara
Gabriella labate malattia

Gabriella Labate parla per la prima volta della malattia, del tumore che ha dovuto affrontare, della patologia rara che le era stata diagnostica. E’ a Verissimo che Gabriella Labate racconta del problema di salute che ha avuto, ricorda che un giorno ha sentito dentro uno strappo, l’ha avvertito all’improvviso, niente di particolare ma continuava a sentire un fastidio, ha sentito l’esigenza di farsi controllare ma non aveva alcun dolore. E’ andata a fare un’ecografia e il medico ha notato subito qualcosa verso il fianco, dietro la schiena. La ricoverano di urgenza per una trombosi per la vena cava, la vena che va diretta nel cuore. “Io non mi accorgevo di nulla ma al Gemelli con gli altri esami mi dicono che c’era anche altro, avevo questa massa grande sia all’utero che sull’ovaio destro. Il mio primo pensiero è stato verso Raffaele, verso la mia famiglia e verso i miei ragazzi che amo più della mia vita… perché erano giù usciti da un trauma con me vissuto per malasanità”.

Gabriella Labate a Verissimo

“Quando mi hanno detto questa cosa mi preoccupavo tanto per loro, il pensiero di dare ancora preoccupazioni a loro era doloroso”. Doveva asportare questa grossa massa, ma le dicono che aveva una rara patologia. Il tumore dall’utero era entrato nelle ovaie e si era ramificato in tutti i vasi sanguigni fino al cuore. Una diagnosi sconvolgente.

“Non sapevo come uscirne, Raffaele era devastato ma quando hanno scoperto tutto hanno messo a punto un’operazione particolare, non è stato facile. In sala operatoria sono entrata molto serena, mi sono affidata alla Madonnina, le ho affidato i medici. Mi hanno asportato utero e ovaie ma c’era anche il cardiochirurgo e hanno tentato tutto. Un intervento durato un giorno intero, è durata tantissimo, mi ha lasciato una cicatrice enorme, dal petto in giù e poi c’è stato un lungo percorso di ripresa ma ringraziando Dio sono qui seduta”.
Oggi sta bene, da poco ha fatto tutti i suoi controlli. Non ne aveva mai parlato perché non è facile metabolizzare una cosa così importante ma adesso sta bene. Ha voluto raccontarlo per salvare altre donne, perché la prevenzione e agire subito al primo campanello d’allarme è fondamentale.

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