Franco Berrino a E’ sempre mezzogiorno: “Non mangiate prodotti con più di 5 ingredienti”
Il professore Berrino a E' sempre mezzogiorno con un'altra grande lezione: "Il nostro veleno quotidiano" e ci sentiamo tutti in colpa
Il professore Franco Berrino arriva anche a E’ sempre mezzogiorno nella puntata del 2 febbraio 2026 e ci sentiamo subito tutti in colpa. Mangiamo quasi tutti male, malissimo, Berrino ce lo ricorda in ogni frase con l’esempio della sua vita e non con i rimproveri. Il suo tono di voce così basso ci fa più paura di tutti gli altri che ripetono di essere grandi dottori.
Il titolo del suo ultimo libro la dice lunga: “Il nostro veleno quotidiano” edito da Solferino, un manuale che parla di resistenza alimentare nel quale Berrino racconta quelli che sono i nemici invisibili che infestano le nostre tavole e che spesso non si vedono. Ci spiega le sue 10 regole principali ma il professore ferma Antonella Clerici e spiega che ne basta una sola: la consapevolezza alimentare. Ma che cos’è ? >>Berrino avvisa: “Mangiamo cibi veri, gli altri più ne mangi prima muori”
Il prof Berrino ci spiega come fare la spesa, cosa mangiare
Elogia le ricette che ha visto oggi a E’ sempre mezzogiorno, verdure, legumi, olio di oliva ma cosa mangia Berrino? L’importante è non mangiare sempre la stessa cosa, inizia dalla colazione e può essere un riso integrale avanzato il giorno prima e saltato in padella con olio e origano, i suoi biscotti senza zucchero che prepara in pochi minuti oppure, come ha fatto stamattina, un porridge con avena addolcito con un dattero e poi le mandorle.
Il messaggio è chiaro: non dobbiamo mangiare sempre la stessa cosa e dobbiamo mangiare soprattutto legumi, cereali integrali, va bene anche la pasta bianca ma non tutti i giorni. Non devono mancare frutta e verdura ma i consigli sono davvero tanti e tutti preziosi.
La consapevolezza alimentare è che dobbiamo chiederci cosa stiamo prendendo, attenzione alla trasformazione dei cibi: “perché lì dentro ci sono coloranti, conservanti, emulsionanti, addensanti e queste cose si sta scoprendo che fanno molto male”.
Sono i cibi ultra processati e Berrino racconta che questa mattina in treno gli hanno dato un panino, era in prima classe: “era un panino alla coppa e c’era un ingrediente che era la coppa e poi c’erano altri 32 ingredienti in quel pane, c’erano 32 ingredienti… E la cosa da guardare è il numero di ingredienti, le sigle che sono singoli indicatori di sostanze chimiche che vengono usate per rendere quel prodotto più accattivante, più piacevole e più drogante, perché ci drogano queste sostanze”.
Leggete le etichette
Bisogna leggere le etichette: “bisogna imparare a leggere le etichette e allora se ci sono fino a 5 ingredienti possiamo accettare” altrimenti quel prodotto magari non va comprato.
“E’ molto importante quando si mangia qualcosa di dolce avere e aggiungere della frutta secca perché rallenta la velocità di assorbimento dello zucchero”. Non mangiare zucchero, questo Berrino lo ripete sempre. Attenzione al pane, non è tutto buono, le farine non sono tutte buone. Diventa davvero difficile ma si può iniziare con un primo passo, con legumi, frutta e verdura, il no al cibo spazzatura, il no ai prodotti che compriamo al supermercato e che contengono più di 5 ingredienti.
Ed è soprattutto guardando le etichette e quei 5 ingredienti che ci accorgiamo che sono davvero pochi.
Uno sgarro lui se lo concede? Sì, di recente è stato “beccato” mentre mangiava una brioche piena di grassi. Ma è una cosa che fa raramente e in quel caso non è un problema. Il problema è se mangiamo ogni giorno tutto ciò che ci fa male.