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Kaspar Capparoni a Verissimo ricorda le terribili accuse e la morte del padre

Kaspar Capparoni a Verissimo ricorda i momenti più brutti della sua vita, dalle accuse terribili alla morte del padre

kaspar capparoni moglie

Kaspar Capparoni ha attraversato più momenti difficili nella sua vita, con sofferenza ricorda a Verissimo la separazione dalla prima moglie. Non poteva nemmeno avvicinarsi ai suoi figli, Kaspar Capparoni ricorda che avrebbe voluto proteggere i suoi bambini dal dolore, non farli soffrire perché lui in passato aveva sofferto. 

Una doppia sconfitta, così l’attore avvertiva le accuse che gli rivolgevano. Era innocente e a Verissimo Kaspar Capparoni ripercorre quel periodo, lo fa velocemente, perché fa male. >>>Leggi anche Kaspar Capparoni denuncia la ex moglie per furto di corrispondenza

Kaspar Capparoni a Verissimo

“Mi ero ripromesso che mai avrei fatto passare e soffrire i figli di quello che io a mio tempo avevo sofferto e quindi quando accadde tutto quello era una doppia sconfitta” spiega Kaspar Capparoni.

“Perché poi quando succedono certe cose si parla di sconfitte e non la volevo accettare, poi il fatto di avermi allontanato dai miei figli. Io non potevo nemmeno avvicinarmi perché c’era tutta una roba che si erano inventati che, quindi, mi avevano diciamo creato questo impedimento. Per me è stato veramente come se tutto quanto fosse crollato e devo ringraziare i miei figli che mi hanno dato la forza di continuare e di combattere perché è strano che in una storia d’amore si usi la parola combattere”.

Ha un così bel rapporto con tutti i figli, anche i più grandi, è stato ripagato di tutto.

Anche la morte del padre non è stato un periodo semplice: “Diciamo che non è che ci siano molto frequentati per poi ritrovarci e devo dire che non è proprio semplice perché poi da piccolo ti fai delle domande… Per quale motivo tu non puoi come gli altri goderti tuo padre”.

“E’ arrivato poi un giorno dove purtroppo papà si è ammalato di un brutto male e lui ha voluto chiamare un po’ tutti per… in qualche modo anche per… non dico giustificarsi ma per chiedere perdono e quindi sì poi cresci e crescendo l’esperienza la poni anche su di te e comprendi anche meglio tante cose che non sempre sono, diciamo, volute, a volte sono obbligate, accadono”.

Ha ancora la sua mamma: “Ha un’età importante ma lei è una donna di una forza e da lei ho preso un certo tipo di carattere, lei è proprio un montanara, lei è si è presa sulle spalle me e mia sorella con le difficoltà dell’epoca e non solo ci ha  cresciuto, lei  era insegnante”.

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