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Corinne Clery: “Non ho nessuno, pensavo di avere recuperato mio figlio”

Corinne Clery ha agito, si è tutelata dopo ciò che ha raccontato del figlio. E' sola, doveva farlo e a Verissimo racconta tutto

corinne Clery figlio

Corinne Clery non è più arrabbiata e fragile come prima, a Verissimo è tornata per parlare soprattutto di suo figlio ma oggi sa che ha dato così tanto che non può continuare a stare male. Nell’ultima intervista Corinne Clery aveva detto che non si sente più madre e su questo non cambia idea ma ha reagito, ha chiesto aiuto, ci sono dei legali che si stanno occupando di tutto.

A suo figlio Corinne Clery aveva donato tutto. Era il 2013 e io da ottobre a fine dicembre avevo fatto un reality dove ho preso un virus terribile che si chiama la Mosca del mango ed è un animale che ti mangia dentro, quindi, a un certo punto avevo un buco terrificante aperto e ho dovuto fermarmi, ho detto ‘non posso venire con te all’estero’ e gli ho dato delle mansioni per conto mio. L’attrice aveva paura di morire, ha pensato a chi potesse occuparsi di lei. >>> Leggi anche Corinne Clery tradita dal figlio: “Ho cercato di comprare il suo amore”

Corinne Clery a Verissimo 

“In quel periodo ho fatto le più grandi cavolate della mia vita, gli ho intestato tutto perché ho avuto paura e allora gli ho detto ‘ma se mi succede qualcosa chi è che si occupa di me”. Corinne Clery lo ricorda bene quel momento, il figlio le rispose che si sarebbe occupato lui della sua mamma. 

“Io non ho capito più niente, finalmente avevo recuperato mio figlio, finalmente ero convinta che mi amasse veramente. Tutti insieme, le nipoti, il casale, tutti insieme ma il giorno dopo è partito per questo Paese all’estero e ha fatto tutto il contrario”.
Corinne oggi si è tutelata c’è un ufficio legale, un tutore legale a cui ha chiesto aiuto. “Adesso dormo tranquilla, sono 15 – 20 giorni, l’ho fatto a fine gennaio. Comunque nessuno mi può toccare perché c’è qualcuno che mi difende sennò io non ho nessuno se non i miei amici, che sono molto presenti, però qualsiasi cosa succeda legalmente non possono far niente”.

“Quindi io ho ragionato perché ho ripreso tutte le mie forze anche positive perché ho visto che purtroppo c’è tanta gente che sta vivendo un dramma silente come il mio”.

Corinne desidera aiutare anche altre persone che vivono la sua stessa situazione, anche questo le ha dato la forza. Non vede su figlio da 9 anni e pensa a quanto è stato bello avere un figlio piccolo ma che avrebbe dovuto capire tutto prima. 

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