Vincenzo De Lucia a Verissimo è solo se stesso con tutta l’emozione per la famiglia
Vincenzo De Lucia a Verissimo il 21 febbraio 2026, si emoziona parlando della famiglia, la sua vera ricchezza
Vincenzo De Lucia entra nello studio di Verissimo prendendo come sempre un po’ in giro Silvia Toffanin con la sua imitazione ma è quando torna nella versione reale che si emoziona tanto e commuove tutti. Dalle risate alle lacrime ma per Vincenzo De Lucia sono solo lacrime di gioia perché la parte più forte arriva dalla famiglia.
Sono loro la sua grande ricchezza, chi c’era e c’è ancora. Vincenzo De Lucia lo ripete più volte che la ricchezza è fuori dal teatro, dalla tv, dal palco. Con la nonna ha avuto un legame speciale, è stata per lui l’esempio più grande e importante. >>A Verissimo oggi anche Margareth Madè, la sofferenza per la separazione dei genitori e l’amore con Giuseppe Zeno che continua a crescere
Vincenzo De Lucia a Verissimo
Una donna di altri tempi con il desiderio di tenere unita la famiglia: “Di cercare di stare sempre insieme, la voglia di stare in accordo, in amore e tenere tutto in piedi… Un sacrificio… perché costa sacrificio però quelle donne sapevano farlo e lei mi ha insegnato prima di tutto questo” racconta con grande emozione Vincenzo De Lucia.
“Noi nipoti tutto quello che potevamo chiederle le chiedevamo, le facevamo un mare di scherzi incredibili. Insomma, era la nostra vittima preferita e poi mi cuciva gli abiti, era una complice meravigliosa anche nel teatro, nello spettacolo”.
La nonna era sempre con lui nella sua passione ma Vincenzo è stato molto fortunato perché ha avuto una famiglia che ha sempre creduto in lui, tutta la famiglia. Da mamma, papà, la nonna, le zie: “insomma nessuno mi ha messo i bastoni fra le ruote, hanno tutti sostenuto e creduto in questo che era un mio sogno e quindi sicuramente quello che sono lo devo moltissimo anche alla loro motivazione e ai loro consigli”.
Certo che ci sono stati i momenti complicati: “soprattutto all’inizio, perché non si guadagnava nulla, io all’inizio nonostante facessi di tutto, le cerimonie, matrimoni qualunque cosa e magari ti davano due lire…”.
C’è anche la sua cara zia, anche lei è stata fondamentale, gli diceva che non si doveva mai avvilire. “anche lei è stata molto importante, è stata una figura veramente fondamentale, mi considerava un figlio, il suo terzo figlio. Me l’ha detto in un periodo suo difficile… eravamo in un luogo di sofferenza e lei davanti ad un’altra persona mi disse che ero il suo terzo figlio”.
Pensa di non essere stato fortunato per un amore che non è ancora arrivato ma la sua famiglia, tutta, è il suo bene più prezioso.