Roberta Bruzzone racconta a Verissimo delle minacce ricevute
Nella puntata di Verissimo del 25 gennaio 2026, Roberta Bruzzone ha parlato delle minacce di morte ricevute in questi anni
E’ stata una intervista a tutto tondo quella che oggi, Silvia Toffanin ha fatto a Roberta Bruzzone. Si è parlato della sua vita sentimentale, tra amori finiti e amori del presente con dolcissime parole da parte di suo marito. Si è parlato di famiglia e anche della scelta della criminologa di non avere dei figli. Ma si è anche parlato di quello che recentemente sta succedendo alla dottoressa. Minacce di morte. Non è la prima volta che ne parla, lo aveva fatto anche in diretta a Ore 14 su Rai 2 ( programma di cui poi non è stata più protagonista).
Ne torna a parlare anche nel salotto di Verissimo, spiegando che tra l’altro, la cosa più assurda di questa vicenda, è che le minacce si sono moltiplicate e che riguardano un caso di cui lei neppure si occupa direttamente, l’omicidio di Chiara Poggi e tutto quello che riguarda le indagini tra Garlasco, Pavia e Milano.
Roberta Bruzzone in tv racconta delle minacce ricevute
La criminologa, nello studio di Verissimo, spiega di esser rimasta parecchio basita dal fatto che sia stata minacciata in merito a un caso che si limita solo a commentare, ricordando che ha scritto un libro su Alberto Stasi ma che non ha mai lavorato sul caso in modo diretto. “Ritengo che la condanna sia fondata e questo mi ha attirato, in maniera costruita, io penso che ci sia una regia precisa, che prende a bersaglio, quelli che si lamentano dell’opacità di certe suggestioni. Noi siamo diventati un bersaglio. Non è la prima volta che ricevo messaggi di morte” ha detto Roberta Bruzzone.
Le era capitato anche in passato, le minacce arrivano da soggetti che hanno dei problemi di natura mentale ma non solo. “Ci sono anche dei soggetti con i piedi per terra e queste minacce sono abbastanza gravi, sono parte offesa in due processi, ci sono altri procedimenti, insomma questa parte della storia c’è e non posso dire di vivere una vita tranquilla” ha detto la Bruzzone.
Silvia Toffanin dunque le ha chiesto come sia cambiato il suo modo di vivere. “Vivo una vita blindata, è chiaro che tutto questo influenza e ha cambiato il mio modo di vivere” ha detto Roberta Bruzzone. “Negli ultimi anni ho un servizio di sicurezza che si occupa di tutto durante i miei eventi” ha spiegato.
“Io sono terrorizzata dall’attacco con l’acido, questo scenario è stato paventato, quindi questo fa si che il rapporto con il pubblico sia diverso, anche se molti li comprendono. Tutto questo ha cambiato la mia vita, non in meglio” ha concluso Roberta Bruzzone.