La storia di Andrea Montovoli: dopo il carcere la rinascita grazie al teatro ma non ne vuole parlare al GF VIP

Per il momento preferisce non raccontare i dettagli. E’ stato molto chiaro Andrea Montovoli nel corso della puntata del Grande Fratello VIP 4 in onda il 17 febbraio 2020. Sapeva probabilmente, dopo i suoi confessionali e dopo le chiacchierate con Paolo Ciavarro, che si sarebbe parlato in puntata di quelle che sono state le sue “confessioni” ma preferisce non aggiungere altro provando a spiegare ad Alfonso Signorini quello che è successo quando aveva solo 17 anni. Ha vissuto un momento molto complicato, dopo la morte di suo padre, entrando nei giri sbagliati. E ha pagato con il carcere per gli errori commessi. In quel periodo però ha anche scoperto la cosa che gli ha cambiato la vita: il grande amore per il teatro che è diventato prima una passione, poi un lavoro.

ANDREA MONTOVOLI AL GF VIP PARLA DEL SUO PERIODO PIU’ BUIO: I GIORNI IN CARCERE

Dopo la morte di mio padre, avevo 13-14 anni, e mi sono ritrovato in giri brutti. – ha raccontato Andrea in un confessionale che è stato poi mostrato nella puntata del GF VIP in onda il 17 febbraio 2020 su Canale 5 – A un certo punto mi sono ritrovato con un fucile a pompa piantato dietro la testa a faccia a terra, mi sono visto la vita passare davanti, poi appena mi hanno messo le manette ho capito che ero salvo”.

E’ la prima volta che ne parla pubblicamente, anche se ha fatto altre esperienze in tv, Andrea non aveva mai raccontato di questo episodio: “È un mostro che avevo dentro da 17 anni. Qua dentro succedono cose strane, cose belle e hai tanto tempo di pensare. E pensando ho potuto portarlo fuori, perché se posso essere da esempio io ora, dopo 17 anni, ho inseguito il mio sogno e oggi sono qui ” ha detto ad Alfonso Signorini senza però voler aggiungere altro. Spera però che la sua storia possa essere di esempio, e per questo forse ha scelto anche di parlarne.

Poi in confessionale ha aggiunto: “Adesso vorrei solo ricevere un grande abbraccio da parte di mia madre”. Purtroppo non c’è stato modo anche se sarebbe stato bello.

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