Grande Fratello VIP 6: Guenda Goria fa la ramanzina al padre Amedeo, poi attacca il web

Grande Fratello VIP 6 sta dimostrando davvero poca sensibilità su temi legati al rispetto e al razzismo. Sono passate solo due settimane e sul web ci sono video su svariati gesti poco signorini tenuti dai “vipponi”, uno su tutti c’è Amedeo Goria di cui sono stati segnalati più volte gesti e atteggiamenti poco rispettosi nei confronti delle giovani donne della casa. L’uomo ha più volte palpeggiato Ainett Stephens, ad esempio, oltre ad essersi abbassato il costumino mentre era a letto proprio con la Gatta Nera del Mercante in Fiera.

Dei gesti stigmatizzati dalla trasmissione ma mai realmente puniti. Per cercare di mettere fine a questa faccenda, arriva in soccorso del reality show di Canale Cinque la figlia Guenda Goria: la giovane è apparsa in casa proprio per parlare con Amedeo Goria ma… con un incredibile doppio discorso. Perché oltre a redarguire il padre, Guenda ha deciso di attaccare il web.

Grande Fratello VIP 6: Guenda Goria fa la ramanzina al padre Amedeo

Questo è stato il discorsetto che Guenda Goria ha fatto a suo padre Amedeo Goria: “Ciao babbo, sono emozionata nel vederti, sono felice, sai quanto ti amo ma sono qui per parlarti. Quello che voglio dirti è che alcuni tuoi atteggiamenti che sono risultati un po’ insistenti hanno offeso la sensibilità di alcune donne a casa e per questo vorrei che chiedessi scusa. Hai una responsabilità, sei un uomo grande, sei un uomo adulto, sei una grande penna del giornalismo italiano e penso che tu debba dare l’esempio a tanti ragazzi che ci seguono da casa“. Un discorso pacato e onesto che si scontra subito con le parole che la giovane userà subito dopo per attaccare il web…

Grande Fratello VIP 6: Guenda Goria sgrida il web e difende suo padre

Detto questo, io ti voglio proteggere” continua Guenda Goria dal suo oblò – “Perchè come hanno detto i tuoi compagni della casa sei un uomo delicatissimo. Sei un uomo che ama le donne, alle volte fin troppo. E io ho letto delle accuse veramente gravissime nei tuoi confronti. Ho sentito le parole “molestie” e “violenza” e sono molto arrabbiata con chiunque usa queste terminologie […] Non ci si può permettere di usare questi termini orribili e di questa forza. Quindi tu fai attenzione ai tuoi comportamenti ma una certa parte del web e del giornalismo non si deve permettere di usare termini così forti perché le parole hanno un peso!”.

Due discorsi diametralmente opposti fatti uno dietro l’altro: ha torto Amedeo Goria o il web che ha segnalato certe molestie?

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