Le sorelle Selassié sono o non sono principesse? Il comunicato ufficiale

Nella puntata del Grande Fratello VIP 6 di ieri, 1 ottobre 2021, si è parlato delle principesse Selassié che a quanto pare non avrebbero il sangue blu. Pensate che nessuno degli autori del Grande Fratello sapeva nulla di tutto quello che è successo negli ultimi giorni tanto che Alfonso Signorini ha persino chiesto alle ragazze come mai non abbiano detto nulla in merito al fatto che il loro papà fosse in prigione. Il direttore della rivista Chi non ne sapeva nulla tanto che lo “scandalo” è stato sollevato dalla concorrenza, la rivista Oggi. Succedono cose strane in questo mondo e facciamo finta di crederci, tanto ormai…Quindi pensate un po’ tra gli argomenti della puntata del Grande Fratello VIp 6 di ieri anche questo scandalo di cui le principesse non principesse sarebbero protagoniste. Clarissa, Lucrezia e Jessica hanno spiegato che cosa è successo davvero alla loro famiglia, ribadendo di essere davvero delle reali. Inoltre la famiglia delle tre sorelle ha scelto di fare un comunicato stampa per diffidare chiunque neghi questo. Ma ricordiamo, che il padre delle principesse è in carcere proprio con l’accusa di truffa.

Qui la vicenda

Le sorelle Selassié sono davvero delle principesse?

“C’è molta invidia, ci siamo abituate. Se non fossimo principesse non saremmo venute qui a smascherarci, non sarebbe stato intelligente da fare. 47 anni fa, c’è stata una rivoluzione che ha spodestato il nostro bisnonno e che ha portato tanto dolore alla nostra famiglia. Fratelli di mio padre, sue zie, cugini e cugine non hanno fatto in tempo a scappare, come ha fatto mio padre” ha spiegato Jessica.

La ragazza, che in mattinava aveva anche potuto incontrare la sua famiglia insieme alle sorelle ha poi aggiunto: “Molte persone della nostra famiglia hanno subito violenze, torture, il carcere, perché appartenevano alla famiglia Haile Selassie. Mio padre è scappato perché una persona l’ha aiutato. Arrivato in Italia, 47 anni fa, ha cambiato nome per salvarsi la vita. È andato a Londra dove c’era suo zio, ha recuperato i contatti con alcuni membri della famiglia, sparsi in giro per il mondo. Noi siamo tranquille, sappiamo chi siamo e non ci vergogniamo. A palazzo c’era un giardiniere ed è l’uomo che ha portato mio padre in Italia per salvarlo.”

Anche la famiglia è intervenuta con un comunicato ufficiale: “La famiglia Selassiè in merito alla notizia che riporta illazioni sulla sua discendenza può solo dire che il suo cognome e i suoi rapporti di parentela sono certificati sia dallo Stato Etiope che dallo Stato Italiano. Esistono documenti ufficiali che lo dimostrano e che saranno mostrati nelle sedi opportune qualora ce ne fosse bisogno.”.

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