Il pesce di ferro che combatte l’anemia: funziona davvero?

pesciolino ferro

Un semplice pesciolino di ferro per combattere in modo efficace l’anemia: a promuovere questo progetto è un medico canadese, Christopher Charles, che lo ha sperimentata in modo efficace sulla popolazione della Cambogia che soffre da sempre, e in modo piuttosto importante, di valori bassi di ferro nel sangue. E i risultati sono stati a dir poco stupefacenti: dopo 6 mesi è stato registrato un innalzamento del livello di ferro nel sangue di coloro che hanno sperimentato e utilizzato il pesciolino di ferro. Ma funziona davvero? Alcuni rimangono scettici ma i risultati parlano chiaro come sottolinea il medico canadese che ha ideato questo oggetto. Vediamo di cosa si tratta nello specifico.

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Il Lucky Iron Fish, questo il suo nome in inglese, non è altro che una piccola mattonella di ferro a forma di pesce che va inserita nell’acqua di cottura degli alimenti: il pesciolino altro non fa che trasferire il ferro nei cibi che vengono cotti e per chi poi li mangia i benefici sono evidenti. Il pesce di ferro è stato sperimentato in Cambogia ma all’inizio ha incontrato molte resistenze; anzi questa tavoletta aveva la forma del fiore di loto ma è solo da quando si è trasformato in pesciolino, simbolo per eccellenza di salute e felicità, che ha cominciato ad essere considerata seriamente come un rimedio naturale per combattere la carenza di ferro nel sangue.

Il dibattito però è apertissimo e a fronte di coloro che sostengono l’efficacia del pesce di ferro per combattere l’anemia, ce ne sono altri che invece si dimostrano scettici anche di fronte ai risultati portati dal medico canadese che ha trovato questa soluzione a basso costo per curare questo disturbo. Presto avremo dunque il pesce di ferro anche in Italia come soluzione valida contro la carenza di ferro? Basterà aspettare per scoprirlo…

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